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giro di toscana a pontedera 

La Valdera vince insieme al danese Valgren

Paolo Falconi ; SERVIZIO A PAG. 16
La Valdera vince insieme al danese Valgren

Entusiasmo e tanto pubblico alla partenza ma anche sulle strade, in particolare sul Gpm e all’arrivo di viale De Gasperi

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Paolo Falconi

pontedera. Una festa. Iniziata poco prima delle 10 sul piazzone a Pontedera e terminata poco dopo le 16 sul viale De Gasperi. Dove, dopo 191 km, si è concluso il Giro di Toscana con il danese della Ef Nippo Michael Valgren Hundahl che ha preceduto di oltre un minuto un gruppetto regolato da Alessandro De Marchi e Diego Ulissi. Con loro,tra gli altri, Geoghegan Hart e Rafal Majka l’ultimo a issare bandiera bianca sulla discesa del Monte Serra verso Buti che l’aveva visto protagonista con Davide Villella in fase di ascesa.

Il danese sembra abbia voluto presentare il biglietto da visita della sua nazione per il prossimo mondiale sulle stradelle Fiandre. Intanto dice: Il percorso mi è piaciuto tantissimo. Ora guardo con fiducia al Mondiale, con la Danimarca avremo un’ottima squadra». Per tutti, anche per gli attardati, non sono mancati gli applausi degli sportivi pontederesi e di mezza regione. Perché i 121 partenti alla sesta edizione della kermesse hanno pedalato, hanno sudato, hanno fatto il loro dovere.

E quel che non è più da un paio di anni il ciclismo, colpa del coronavirus, da queste parti viene in qualche modo lenito con la passione. Il ciclismo quasi ti viene a cercare sotto casa, non lo devi andare a cercare in uno stadio o in un palazzetto, e le disposizioni anti Covid che limitano la pacca sulle spalle o la stretta di mano al campione che ti passa accanto, è una specie di penalizzazione difficile da archiviare. Ma tant’è. «C’è da dire grazie a tutta questa gente – dice il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, che con la sua presenza premia l’impegno degli organizzatori. Bravi tutti».

Dunque, è stata un’altra bella edizione del Giro di Toscana. Per dirla con Rossano Signorini amministratore unico della Ecofor, tra gli sponsor principali «è un’altra bella giornata di sport. Orgoglioso di dare una mano per far arrivare e far correre il ciclismo prof su queste strade».

Di strade interessate alla corsa ce ne sono state molte, dopo la partenza e toccare Lavaiano per poi andare verso la Capannina, Capannoli, La Rosa, La Sterza, Lajatico, San Giovanni Valdera, e tornare verso Pontedera passando da poco fuori Forcoli con un tentativo di fuga corposa ben presto rintuzzata dal plotone. Indirizzandosi verso il Monte Serra affrontato dalla parte di Calci ci avevano provato anche Rota, Higuita e Uran che quelle strade conosce molto bene per farle in allenamento quando viene da queste parti. Molti dei corridori avevano scelto, oltre alla moltiplica 56 o 53 di montare il 36 o il 38, in modo da avere una pedalata più agile. Perché quel monte, banco di prova per tanti corridori della Toscana, c’era da affrontarlo due volte, l’ultima delle quali a 27 km dall’arrivo. Lorenzo Fortunato, dominatore al Giro d’Italia sullo Zoncolan si era dichiarato possibilista prima della partenza riguardo a un’altra bella prova. Azzarda Andrea Pasqualon, che su queste strade è sempre andato ottimamente, rispondendo alla domanda: punti più sul Toscana o sulla Sabatini? «Su entrambe», ha detto risoluto e sorridendo. Come molto concentrato è apparso Odd Christian Eiking già maglia rojo per diversi giorni alla recente Vuelta di Spagna, ma poi si è perso.

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