Il dolore
Il Pontedera dai due volti sa rimediare ai suoi errori
A Pesaro paga ancora le disattenzioni, ma il cuore non manca e in 60 secondi riprende la Vis coi gol di Mutton e Milani
Pietro Mattonai
Pontedera double face a Pesaro, dove contro i padroni della Vis arriva il secondo pareggio consecutivo in campionato. In svantaggio di due reti dopo un primo tempo sotto tono, i granata tornano dagli spogliatoi con un piglio totalmente diverso, riuscendo a riacciuffare i biancorossi in appena sessanta secondi. Ancora una volta, però, il Pontedera ha pagato caro le disattenzioni difensive, vero tallone d’Achille della squadra in questo avvio di stagione.
Mister Maraia aveva chiesto coraggio e il Pontedera, almeno inizialmente, ce lo ha messo. Nel primo quarto d’ora, sono i granata a far meglio: Caponi ci prova con il destro dopo pochi minuti, costringendo Farroni a smanacciare in angolo. La solita disattenzione, però, mette davanti la Vis Pesaro: Espeche viene fuori troppo presto e troppo alto, Marcandella con una finta di corpo lo manda al bar e arrivato al limite dell’area prova il “tiraggiro” alla Insigne, che grazie a una deviazione fortuita di Matteucci diventa imprendibile per Sposito. Un brutto colpo per il Pontedera, che però mantiene la calma e riprende il discorso. E con Magnaghi il pareggio potrebbe arrivare quasi subito, ma l’ex attaccante del Sudtirol, dopo la perla contro la Carrarese, non riesce a spingere in rete il cioccolatino servitogli da Milani. L’ingenuità difensiva e l’erroraccio di Magnaghi buttano giù i granata, che rischiano di subire il raddoppio prima da Gucci e poi da Tonso (sul quale Sposito chiude d’istinto col piede). Il Pontedera soffre e la Vis Pesaro si accampa nella trequarti granata, fino a quando non arriva il secondo gol, ancora una volta frutto di una disattenzione degli ospiti. A metterci lo zampino, stavolta, è Sposito, che su un lancione casuale di Manetta interviene in ritardo, facendosi beffare da Tonso che deposita in rete a porta sguarnita.
Come dottor Jekyll e mister Hyde, il Pontedera si trasforma nella ripresa. La squadra di Maraia torna in campo con lo spirito giusto, aggredendo la Vis con rapidità e intensità. E in poco più di sessanta secondi, i granata rientrano in partita: ad accorciare lo svantaggio ci pensa Mutton, alla prima rete stagionale; a completare l’opera, poi, è Milani, che approfitta della sponda dello stesso attaccante ex Pro Sesto e batte Farroni. L’uno due del Pontedera mette all’angolo la Vis, ma i granata non riescono a colpire una terza volta. Il ritmo si abbassa e mister Maraia prova a dare forza fresca alla squadra, inserendo prima Mattioli e poi, dopo mesi dal suo infortunio, anche il rientrante Catanese. Niente da fare, però: anche dopo i sette minuti di recupero, dovuti all’infortunio e all’uscita in barella di Coppola, il match si chiude in parità.
Un punto sofferto, ma dal sapore sicuramente diverso da quello ottenuto con la Carrarese. Il Pontedera ha dimostrato di avere i nervi saldi e di essere una squadra vera, unita e compatta anche di fronte alle difficoltà. Da limare, però, rimangono quelle sviste difensive che, in queste tre prime uscite ufficiali, hanno penalizzato.
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