Sicurezza
Cus Pisa, il capestro dell’età spinge all’addio Andrea Lazzeri
In campionato non si possono utilizzare più di due giocatori nati prima dell’89 «Mi era stato chiesto di restare nell’organico, preferisco giocare nel Valdera»
Massimo Berutto
PISA. Il Cus Pisa Basket definisce la rosa per il debutto in C Gold, ufficializzando gli addii più dolorosi. Dopo Luca Benini lascia il Cherubino anche Andrea Lazzeri. Due “vittime” illustri di un regolamento che impedisce di schierare contemporaneamente più di due giocatori nati nel 1989 o prima. I veterani saranno Francesco Fiorindi e Alberto Lazzeri. Si divide dunque il gruppo di amici (completato dal più giovane Luca Siena) che, scendendo in serie D, si era prefisso l'obiettivo di portare in alto il basket pisano e che a luglio ha tagliato il traguardo dopo un doppio salto di categoria. Ci sarà anche una piccola "separazione in famiglia": Alberto Lazzeri resta, mentre il fratello Andrea a malincuore abbandona i colori gialloblu. «È stata una decisione sofferta - confessa Andrea Lazzeri .- Il Cus mi aveva proposto di rimanere nell'organico, ma io ho voglia di giocare. Appena ho ricevuto chiamate da squadre della zona e di città vicine ho sentito lo stimolo di riprovarci, anche a costo di rinunciare alla C Gold. Comunque non è una rottura: io continuo a far parte del gruppo di amici e a tifare Cus. Appena potrò sarò sugli spalti». Il pivot si è accasato al Valdera, in C Silver: «La soluzione giusta per me, visto che lavoro a Pontedera. La squadra non è male. Ci sono molti ragazzi che conosco ed un allenatore giovane». Facciamo il gioco delle ipotesi: il roster universitario, che ha vinto il campionato di C Silver, se fosse stato confermato in blocco senza vincoli regolamentari, avrebbe potuto lottare per le prime posizioni anche in C Gold? «Il livello della C Gold è diventato abbastanza alto. Ci sono squadre forti, che hanno ingaggiato giocatori professionisti. Io credo che avremmo potuto mantenere serenamente la categoria ed essere una mina vagante del torneo, magari con l'aiuto di qualche giovane. Avremmo avuto una rosa tutta di categoria, con un allenatore come Angiolini, fra i migliori in circolazione». E il Cus attuale a cosa può puntare? «Secondo me la dirigenza ha rimpiazzato bene i giocatori che sono partiti. Fantoni è di categoria. Anche mio fratello Alberto ha alle spalle tanti anni in C. Non conosco personalmente Federico Regoli, ma mi ha impressionato in un allenamento di prova svolto a luglio e nel torneo DaGround. Secondo me i risultati arriveranno». Salutano anche Lorenzo Raimo (penalizzato già lo scorso anno dal regolamento sull'impiego degli over) e Cristian Giovani. Rimangono invece in rosa Lorenzo Mangoni e Angelo Lasala, almeno fin quando gli impegni di studio e di lavoro non li costringeranno a trasferirsi all'estero. Porte scorrevoli anche in dirigenza: entrano Stefano Zari e Giacomo Bandieri (che passano dalla panchina alla scrivania) ed esce Massimiliano Mangoni (prezioso nei rapporti con la stampa). Resta in sella Andrea Giannelli. La rosa, affidata dal dirigente responsabile Enrico Russo al coach Walter Angiolini (e al vice Andrea Giuntoli), sembra ormai definita quasi al 100%, con le ulteriori conferme di Luca Siena, Andrea Italiano, Ludovico Quarta e dell'under Jacopo Giannelli, grazie agli acquisti di Lorenzo Fantoni (centro, classe 1993, dal Don Bosco Livorno), Nikola Carpitelli (ala, 2002, Golfo Piombino), Federico Regoli (ala, 2000, Etrusca San Miniato), Francesco Regoli (play-guardia, 2002, Etrusca San Miniato), Enrico Redini (playmaker 2002, Juve Pontedera) e Gregorio Franceschi (guardia-ala, 2003, Pielle Livorno).© RIPRODUZIONE RISERVATA
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