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La gioia del Dream Pisa Eva Ceccatelli: grande stimolo vedere gli azzurri medagliati

A.C.
La gioia del Dream Pisa Eva Ceccatelli: grande stimolo vedere gli azzurri medagliati

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PISA. C’è molto del Dream Volley Pisa nel successo del sitting volley femminile, che si impone per 3-0 a Tokyo sulle padrone di casa del Giappone battute con un secco 25-23, 25-11 e 25-10 nel debutto alle Paralimpiadi. Ben quattro le atlete del Dream volley che in questi anni ha portato a casa 4 scudetti consecutivi e una Coppa Italia. Eva Ceccatelli, Giulia Bellandi, Sara Cirelli sono di Pisa, e la livornese Giulia Arringhieri dopo aver vinto il tricolore con le gialloblu sono state infatti tra le protagoniste di un successo non difficile ma comunque storico. Parliamo con Eva Ceccatelli, che del Dream Volley è anche allenatrice, che racconta: «Con il Giappone è stata una partita difficile sotto il profilo emotivo. Oltre all'avversario dovevamo sconfiggere soprattutto la nostra ansia. La pressione di un debutto olimpico era tanta visto che siamo esordienti e trovavamo subito le padrone di casa nella prima gara in assoluto della competizione. Il primo set eravamo troppo tese e non siamo riuscite a giocare ai nostri standard. Meglio gli altri due set in cui l'abbiamo chiuso piuttosto velocemente. Noi pisane siamo andate bene e abbiamo giocato tutte e tre. La Cirelli ha fatto degli ottimi attacchi e la Bellandi, che è la nostra alzatrice, ha fatto tanti punti tra attacchi pallonetti e battute».

Che clima si respira nel villaggio olimpico?

«Troviamo atleti di tutto il mondo che si allenano a qualsiasi ora del giorno e della notte e i ritmi sono abbastanza assurdi. Noi con il Giappone abbiamo giocato alle 10 ma ci siamo alzati alle cinque».

La spedizione azzurra ha già raccolto...

«È uno stimolo enorme vedere i nostri compagni e compagne con mazzi di fiori e medaglie al collo. È uno stimolo in più per portarla a casa anche noi ma gli stimoli non mancano di certo. Siamo nella competizione più grande del mondo e siamo concentrate sul nostro sport. Quando incontriamo i ragazzi che hanno vinto le medaglie gli facciamo un applauso perché comunque una minima pausa per far festa ci vuole, ma poi ci ributtiamo subito negli allenamenti anche perché tra non molto tocca di nuovo a noi». Il successo è stato anche il primo in assoluto delle azzurre ai giochi paralimpici dove il Sitting volley è stato inserito ad Arnhem nel 1980.A.C.

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