La protesta
I dirigenti dei team pisani «Livorno grande squadra ma dovrà sudarsela...»
Ragoni (Fratres Perignano): nessuna sorpresa, ma certo dei labronici sarebbe stato meglio saperlo prima
Alessandro Marone
PONTEDERA. Il Comitato Regionale Toscano ha comunicato la composizione dei tre gironi di Eccellenza e gli abbinamenti della Coppa Italia. Nessuna sorpresa nel girone B (l’unico da 13 squadre), nel quale sono state inserite tutte le società pisane e la “novità” Livorno. Campionato al via il 3 ottobre, il 19 settembre il primo turno di Coppa inaugura la stagione 2021/2022.
Mirco Ragoni, ds Fratres Perignano: «Nessuna sorpresa, avevo già scritto a penna il girone. La logistica è stata rispettata, non fa una piega. Per quanto riguarda l’inserimento del Livorno non poteva essere altrimenti. Certo, a saperlo prima e non il 13 agosto...: sono decisioni prese a Roma, va bene così. Il girone B, senza nulla togliere agli altri due, è il più complicato e suggestivo: ci sono tante squadre valide e attrezzate. Diciamo che dodici squadre sono terrestri e poi ci sono gli extraterrestri. La sfida con gli amaranto sarà bella e suggestiva: noi siamo un piccolo paese e andremo ad affrontare una squadra che fino a pochi anni fa giocava in serie A e in Europa League. Questo ci gratifica e ci rende entusiasti. Il nostro obiettivo era la D e non è che con l’arrivo degli amaranto non ci proveremo. Cercheremo di onorare il campionato, rendendo la vita dura a tutti e rispettando ogni avversario: poi se il Livorno sarà più bravo gli faremo i complimenti. In campo si va in 11 e, alla lunga, se hai giocatori di altra categoria i valori vengono fuori. Ma nel calcio ci sono tanti fattori e anche un pizzico di imprevedibilità. Noi lo scorso anno, da matricola in Eccellenza, eravamo secondi alle spalle della Pro Livorno Sorgenti. In Coppa affronteremo il Tuttocuoio. Non capisco questo abbinamento, pensavo ad una tra Ponsacco e Cenaia. I neroverdi hanno un tecnico di valore quale Marmugi e hanno preso tanti sudamericani: subito una sfida importante».
Maurizio Geri, dg San Miniato Basso: «Il girone che ci aspettavamo, se fosse stato diverso sarebbe stato uno stravolgimento. Un raggruppamento equilibrato, bello e difficile: non vedo squadre materasso, saranno tutte partite combattute. La sfida con il Livorno è stimolante e prestigiosa, fa piacere. Anche se probabilmente gli amaranto faranno una corsa da soli. Tra le favorite metterei anche il Fratres Perignano, che due mesi fa ha disputato la finale per andare in D e la Cuoiopelli, che si è mossa bene. Il Tuttocuoio ha preso tanti stranieri, si conosce poco: potrebbe essere una delle favorite. Il nostro obiettivo? Abbiamo cambiato tanto, sia in panchina che nella rosa. Siamo una squadra giovane, sono arrivati buoni profili e siamo soddisfatti del mercato: puntiamo a far bene, poi il giudizio lo darà il campo. Per il terzo anno di fila affrontiamo in Coppa contro il Castelfiorentino: non capisco tanto questo abbinamento, potevano variare…». Bruno Betti, ds Atletico Cenaia: «Lo scorso anno Cuoiopelli e Cascina erano state inserite nel girone A, quest’anno direi che è il “solito” girone con l’aggiunta del Livorno, che lo rende ancora più bello. Il Livorno come piazza e come entusiasmo non si discute, fino a pochi anni fa era in A, ma troverà squadre agguerrite e dovrà sudare. Bellissimo giocare al “Picchi”, poi sono livornese…davvero una gara speciale. Quali le altre favorite? Il Perignano ha rinforzato la squadra che ha giocato la finale playoff, la Cuoiopelli e il San Miniato Basso si sono mosse bene. Un girone difficile, livellato e combattuto: ci sarà da divertirsi. A cosa punta il Cenaia? Lo zoccolo duro è rimasto quello dello scorso anno, poi sono arrivati ottimi rinforzi, anche con esperienza in D. Vogliamo dire la nostra, saremo una squadra che darà fastidio. In Coppa Italia ci sarà il derby con il Ponsacco. Sarà una bella sfida».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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