Toscana
La Juve Pontedera è senza casa inizia a lavorare alla Bellaria
Pontedera. Oggi la prima squadra della Juve Pontedera dà ufficialmente inizio alla propria stagione. In attesa di trovare una collocazione più stabile, il ritrovo è in programma al PalaMatteoli nell’impianto sportivo della Bellaria. «Ricominciamo, sperando di trovare al più presto una destinazione fissa – dice Andrea Pierini, vicepresidente e direttore sportivo della Juve Pontedera – il campionato comincia il primo weekend di ottobre e non potevamo procrastinare ulteriormente il raduno». Nelle prossime settimane, dunque, l’obiettivo è quello di avere uno spazio dove continuare ad allenarsi per tutto l’anno, anche per le tante squadre del settore giovanile. «Siamo un po’ in emergenza vista l’inagibilità del PalaZoli, ma speriamo che questa vicenda si possa risolvere velocemente – continua – vorremmo programmare con maggiore sicurezza, ma al momento dobbiamo convivere con tante altre realtà alla Bellaria: ci stringeremo un po’, serve pazienza». La prossima settimana, invece, toccherà alle formazioni giovanili e, quindi, al mini-basket. «La macchina deve ripartire: domani (oggi, ndr) tocca alla prima squadra, poi ai più piccoli – prosegue Pierini – intanto cominceremo all’aperto, vista anche la situazione pandemica che continua a crearci molti problemi». Per quanto riguarda la prima squadra, inserita nel campionato di Serie C Silver, questa stagione sarà l’inizio di un completo rinnovamento. «Abbiamo ringiovanito la rosa – spiega – con l’eccezione di un paio di elementi, si tratta di una squadra Under 20: siamo molto curiosi di capire come risponderanno questi ragazzi». E per accompagnarli in questa annata, la società ha consegnato la guida tecnica a Massimiliano Ormeni, già responsabile del settore giovanile della Juve Pontedera. «In virtù di questo nuovo assetto abbiamo pensato che fosse il profilo perfetto per guidare questi giovani – continua Pierini – non ci nascondiamo, qualche rischio c’è, ma cominciare presto la preparazione ci permetterà di capire se sarà necessario integrare qualche altro elemento di esperienza». «Il sogno è quello di poter arrivare all’inaugurazione del nuovo palazzetto adesso in cantiere con una squadra forte e ambiziosa – conclude Pierini – oggi, però, dobbiamo seguire un cammino per valorizzare questi giovani: gli scorsi due anni sono stati complicati, facciamo di necessità virtù».
Pietro Mattonai
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