Gioco
Il Ponsacco scalda i motori Oggi il via alla preparazione
Il tecnico paci: «sono ottimista, lotteremo su ogni pallone»
PONSACCO. Inizia oggi la preparazione del Ponsacco: il 3 ottobre il via al campionato di Eccellenza, il 19 settembre la Coppa Italia inaugura la stagione 2021/2022. Sulla panchina rossoblù confermato mister Livio Paci, promosso dalla Juniores e subentrato ad Alessandro Deri agli inizi di maggio.
«Abbiamo già svolto una pre-preparazione di tre settimane per cercare di equilibrare la condizione – dice Paci –. Alcuni giocatori hanno terminato la stagione a giugno, altri non giocavano da più tempo. Le sensazioni sono positive, il gruppo è affiatato. Conferme, a partire da capitan Lici e dall’esperto difensore Degli Esposti, e tante novità nella rosa del Ponsacco. Sono arrivati il portiere Lensi, i difensori Alicontri e Gemignani, il centrocampista Ghelardoni, gli attaccanti Cosi, Gassama e Barnini e, a rinforzare il parco quote, i millennial Gufoni, Ceccarini, Capriglione, Baldini e Penco. «Sono soddisfatto del mercato, siamo riusciti a prendere ciò che volevamo. Siamo intervenuti in tutti i reparti, abbiamo sostituito i giocatori che sono andati via e abbiamo anche diversi giovani, nei quali credo molto».
Mercato chiuso? «Arriverà un altro rinforzo a centrocampo». Il colpo è stato il bomber Ciccio Tavano. «È entusiasmante allenarlo – prosegue Paci –. In lui, Coralli e negli altri giocatori più esperti vedo la voglia di dare il massimo e confrontarsi con un campionato al quale prenderanno parte squadre importanti. Quella contro il Livorno sarà come una finale di Champions per il Ponsacco, per me e Ciccio sarà una gara dalle mille emozioni. Poi ci sono diverse squadre attrezzate, penso a Perignano, Tuttocuoio, Cuoiopelli, San Miniato Basso». Aspettative per la stagione? «I colori rossoblù sono speciali per me. Ringrazio la società, è il campionato più importante della mia breve carriera e sono felice di affrontarlo a Ponsacco, con questi ragazzi: era l’occasione che sognavo. Mio padre da lassù starà sorridendo nel vedermi allenare giocatori come Tavano e Coralli. Non abbiamo la pressione di puntare a vincere il campionato, l’obiettivo è quello di lottare su ogni pallone, domenica dopo domenica, e ricreare il senso di appartenenza. Questa squadra con il suo pubblico diventa una corazzata, senza è una squadra normale».
Alessandro Marone
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