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Canottieri Arno rema per l’oro insieme a Emma Cuzzocrea

Canottieri Arno rema per l’oro insieme a Emma Cuzzocrea

La giovane portacolori del sodalizio pisano oggi è impegnata nella finalissima dei campionati mondiali della categoria Junior in programma a Plovdiv in Bulgaria

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PISA. Oggi, Bulgaria, Plovdiv: i campionati mondiali Junior di canottaggio si colorano di rosso. Emma Cuzzocrea, della società Canottieri Arno Pisa, ora allenata da Nicola Iannucci, sarà una delle quattro protagoniste della finale del quattro senza, insieme a Giorgia Sciattella (Tevere Remo), Irene Cravero (Sc Esperia) ed Elisa Grisoni (Sc Lario), che nella batteria del 12 agosto si è imposto sulla Germania.

Classe 2004, Società Canottieri Arno da sempre, ragazza solare e bella, Emma fin da piccola amava molto leggere, scrivere storie e avventurarsi con la mente in mondi fantastici e ideali. All'età di 5 anni era già una bambina curiosa, intraprendente e circondata da tanti amici. Ma l’amica speciale (quella che poi ti sarà sempre vicina…) è arrivata nel 2015, quando ha incontrato “quella” barca dalla quale non si è più separata.

Tante le ore di allenamento, tanti i sacrifici (anche per il regime alimentare), tanti i raduni affrontati, anche a discapito delle cose più banali e più consone per i bambini e i ragazzi di questa età, ma anche tanta la gioia di essere sempre lì, su quella barca, insieme ad amici “affini” e leali compagni di squadra, e agli insegnanti, caparbi e sempre presenti, sostegno fondamentale per affrontare quelle idee e quei valori che rendono lo sport una vera scuola di vita e di pensiero.

Emma Cuzzocrea frequenta il liceo classico di Pisa e cerca di coniugare lo sport e la scuola sempre con trasparenza, dedizione e volontà di riuscire in entrambe le cose. Tutti i giorni si allena e studia per essere pronta a scuola per rispettare così anche i suoi compagni di banco e i suoi professori. Importanti la vicinanza e il supporto della famiglia, che ha sempre creduto nelle sue capacità e nella sua voglia di fare, senza mai farle “montare la testa” per gli ottimi risultati ottenuti e appoggiando una scelta di vita non sempre facile da seguire.

Raccontare questa storia significa proporre un esempio per i giovani d'oggi, tanto più ora, che dopo questo storico momento legato alla pandemia, è sempre più necessario amare la vita e ogni opportunità di crescita e di socialità che ci viene presentata, in ogni ramo: dallo sport alla cultura, dalle tradizioni al sociale, dalla scuola al divertimento.

Ci auguriamo che questa finale bulgara di Ferragosto porti una gioia in più ai Canottieri Arno (che ne stanno già raccogliendo assai) e a Cuzzocrea, con la consapevolezza che l’essere arrivata in finale sia già un successo importante e un’esperienza non da poco: un motivo per continuare a credere nei propri sogni e ad allenarsi con la stessa voglia, grinta e tenacia, insieme a un’amica unica e speciale, quella barca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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