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Pontedera

verso le paralimpiadi 

C’è una fetta di Pisa che si trasferisce a Tokyo per cercare di regalare e regalarsi altre gioie

Davide Ribechini
C’è una fetta di Pisa che si trasferisce a Tokyo per cercare di regalare e regalarsi altre gioie

Il Sitting Volley nel segno del Dream con le convocazioni del quartetto delle meraviglie Ceccatelli, Bellandi, Cirelli e Aringhieri

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Davide Ribechini

PISA. È in partenza per il Giappone la delegazione italiana del Sitting Volley, qualificata per le Paralimpiadi in programma a Tokyo.

La nazionale femminile, guidata dal tecnico brasiliano Amauri Ribeiro, raggiungerà Sendai dove si allenerà fino al prossimo 21 agosto, per poi trasferirsi nella sede dei Giochi. Delle dodici convocate, ben quattro provengono dalla società pisana Dream Volley, leader nella specialità per la grande attenzione da sempre dedicata al Sitting, e per gli importanti risultati conseguiti in termini di scudetti e Coppe. Giocatrice, allenatrice, capitana del Dream è Eva Ceccatelli, figura di riferimento anche nella nazionale azzurra. Pisana, ha raggiunto la massima serie di volley come palleggiatrice (ha indossato le maglie di Bari, Trani, Reggio Calabria), ma è stata costretta ad interrompere la carriera per una malattia degenerativa. Con il Sitting è “rinata”, per utilizzare la sua stessa espressione, vincendo tutto con la squadra di club e ottenendo soddisfazioni impensabili anche con l’Italia.

Giulia Bellandi, invece, è nata e cresciuta, sempre a Pisa, in una famiglia di pallavolisti, ma è stata costretta ad interrompere la carriera sportiva nel volley per le conseguenze di un brutto incidente. Grazie al Sitting è ripartita diventando una “stella” della specialità paralimpica, e mettendo a frutto la grande passione per lo sport e le doti naturali nel palleggio. Stesso percorso per Sara Cirelli, schiacciatrice, autentica “pioniera” azzurra assieme all’amica di sempre Bellandi. Dal 2015 sono entrambe nel giro della nazionale italiana, e ne hanno vissuto la crescita esponenziale degli ultimi anni , conquistando il quarto posto ai Mondiali del 2018, e l’argento agli Europei del 2019. Cirelli è una delle atlete classificate con “minime disabilità”: ha una perdita di mobilità al ginocchio che non le ha consentito di proseguire con la pallavolo ma con il Sitting sì, e alla grande.

Con loro ha iniziato a giocare Giulia Aringhieri, livornese, tesserata fin dagli inizi per il Dream Volley. A 21 anni le è stata diagnosticata una malattia terribile come la Sla: ha reagito, ed è diventata moglie, madre, atleta di spicco della spedizione azzurra. Cura con il marito l’associazione “Sintomi di felicità”.

Il Dream Volley Pisa ha sempre creduto in questo sport emergente, una disciplina che, lo si capisce bene, non è fine a se stessa e ha, anzi, una dimensione che va ben oltre la pratica agonistica. Al centro sportivo de I Passi è stato sempre possibile praticarla e allenarsi anche prima che venisse costituita una vera e propria squadra (femminile, ma da poco si è aggiunto anche il team maschile). I risultati sono venuti di conseguenza, compreso il fatto che una parte importante della spedizione azzurra sia costituita da atlete nate e cresciute con la maglia del Dream addosso.

Una consistente fetta di Pisa, insomma, che si trasferisce a Tokyo pronta a regalare e a regalarsi altre enormi soddisfazioni all’Italia dopo quelle, alcune assolutamente sorprendenti e ben al di là di ogni più rosea aspettative, che hanno accompagnato i Giochi in chiusura.

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