Toscana
Il Pontedera tiene un tempo, poi s’inchina alla Spal
La truppa di Maraia fa buone cose finché le gambe reggono: finita la benzina emerge il maggior tasso tecnico degli estensi
FERRARA. Seconda uscita stagionale e seconda sconfitta per il Pontedera di Ivan Maraia.
Stavolta ancora più pesante rispetto al debutto di Empoli (3-0 per gli azzurri), visto che al campo del centro sportivo “Fabbri” la Spal, formazione che prenderà parte al prossimo campionato di Serie B, s’impone con un rotondo 6-0. Ma il risultato non deve trarre in inganno. Finché fiato e gambe hanno retto, infatti, i granata hanno tenuto testa ai più quotati padroni di casa chiudendo la prima frazione di gioco addirittura sullo 0-0. Poi il tecnico di casa Clotet ha inserito forze fresche, mentre Maraia ha preferito aumentare il minutaggio di molti dei giocatori che erano già stato impiegati a Empoli e che, in questi giorni, hanno anche aumentato molto i carichi della preparazione atletica. Così non c’è stata più storia, anche se la ripresa si è aperta con un colpo di testa di Mutton che ha sfiorato il palo lungo della porta difesa da Seculin.
È stato, però, solo l’aperitivo del festival del gol della Spal. Al 2’, infatti, Esposito da posizione defilata mette in mezzo all’area dove Seck tocca per Missiroli: piatto vincente all’incrocio dei pali. Al 12’ il raddoppio con Colombo che lavora un ottimo pallone in area e gira sul secondo palo dove Missiroli di petto smorza per Seck: piattone senza difficoltà per il raddoppio. Al 19’ ancora Colombo contrasta un avversario sulla trequarti favorendo Seck che entra in area e saltato il portiere appoggia in rete. Al 31’ Seck riparte in contropiede e scarica in fondo alla rete e subito dopo buon lavoro di D’Orazio in area: servizio a Colombo che scarica la sesta rete in porta.
Finisce in gloria per i padroni di casa, insomma, ma il test per il Pontedera non è tutto da buttare. Intanto perché, come detto, finché la tenuta fisica c’è stata la squadra ha fatto bene, poi perché le amichevoli contro le squadre di categoria superiore servono proprio per crescere. —
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