Sicurezza
Il Cascina piazza il primo colpo Ecco Malanchi
Alessandro Marone
CASCINA. Ora è ufficiale, Francesco Malanchi è un nuovo giocatore del Cascina. Primo acquisto dei nerazzurri, tornati in Serie D dopo 13 anni (il 19 settembre il via al campionato). Centrocampista classe 2001 (una quota, dunque), Malanchi è cresciuto nei settori giovanili di Ponzano, Tau Altopascio e Giovani Fucecchio e ha disputato tre campionati di Eccellenza col Fucecchio. Nei mesi scorsi, in seguito alla decisione dei bianconeri di non riprendere il campionato, il passaggio in prestito alla Massese, avversaria proprio dei nerazzurri nella semifinale. Un torneo da protagonista per il talentuoso Malanchi, corteggiato da diversi club.
Ad avere la meglio il Cascina, che, dopo le conferme di mister Luca Polzella e del capitano Alessio Fatticcioni, piazza il primo colpo. «Ho scelto Cascina per provare a confrontarmi con la Serie D, campionato per me nuovo. Credo che questa sia la società giusta per la mia crescita – le prime parole di Malanchi da nerazzurro – mi metto a disposizione del mister sia per giocare in un centrocampo a due che a tre. Obiettivo personale? Sicuramente riuscire a collezionare più presenze possibili confermandomi nella categoria».
Inizia a prendere forma, dunque, il Cascina versione Serie D. «Malanchi aveva fatto molto bene a Fucecchio e nelle gare disputate con la Massese si è messo ulteriormente in mostra – spiega il ds Luca Scaramuzzino – lo avevamo affrontato diverse volte da avversario: è duttile e ha personalità, un giocatore di grande prospettiva».
Nei giorni scorsi hanno salutato alcuni dei protagonisti della promozione: il difensore Cela e il bomber Chiaramonti sono passati al San Miniato Basso, il terzino Borgia indosserà la maglia del Tau Altopascio. «Il portiere Brunelli è tornato al Prato 2000. Abbiamo provato a trattenerlo, ma non è stato possibile, anche per motivi lavorativi. Il centrocampista Olivotto è andato a studiare in America, l’attaccante Rigirozzo è tornato al Fucecchio. Per varie ragioni l’ossatura di squadra va ricostruita – prosegue Scaramuzzino – dobbiamo intervenire un po’ in tutti i reparti, stiamo lavorando molto sulle quote e ci muoveremo anche nel parco over. È chiaro che il salto di categoria influisce: non c’è fretta, il mercato è lungo e sappiamo che ci sarà da lavorare, stando attenti al bilancio. Puntiamo a mantenere la categoria». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
