Sicurezza
«Fiorentina ed Empoli, arriviamo»
La società presenta il nuovo diesse Claudio Chiellini: prenderemo rinforzi di esperienza, centro sportivo decisivo
Andrea Chiavacci
PISA. La voglia di costruire un Pisa ambizioso facendolo crescere un passo alla volta. Il nuovo diesse Claudio Chiellini si presenta ai tifosi illustrando i suoi piani per il Pisa del futuro dopo che Giuseppe e Giovanni Corrado, al suo fianco in conferenza stampa, lo hanno voluto fortemente a Pisa. «Per me è motivo d’orgoglio essere il nuovo direttore sportivo venti anni dopo aver giocato nel settore giovanile del Pisa – esordisce Chellini. – In questi venti anni ho fatto un percorso nel mondo del calcio che mi ha portato fin qui. Ho trovato una società dinamica e ambiziosa come me e sono convinto che faremo bene».
La grande sfida
Chiellini ha tenuto a ringraziare il suo predecessore Roberto Gemmi, come ha fatto anche l’amministratore delegato Giovanni Corrado, e ha lanciato una sfida a medio termine a Empoli e Fiorentina. «Il nostro è un progetto pluriennale volto a migliorare gradualmente senza fare voli pindarici. In questo mese abbiamo iniziato a lavorare e strutturare un’area scouting e il settore giovanile. La realizzazione del centro sportivo è alla base della crescita del club e del settore giovanile. In Toscana il livello del calcio giovanile è altissimo e noi dobbiamo fare in modo che Pisa venga preferita a Firenze e ad Empoli».
gli scenari
Ovviamente tiene banco il mercato. «Mi aspetto un campionato di alto livello con squadre pronte a migliorarsi – ha detto Chiellini –. Parma e Monza sono in pole position. Noi dobbiamo cercare di integrare 6-7 nuovi acquisti all’interno del gruppo. Abbiamo la fortuna di avere un grande allenatore che ha già dimostrato di saper gestire certe situazioni». Chiellini parla di un possibile ritorno: «Su Mazzitelli saranno fatte valutazioni nelle prossime settimane: da parte nostra c’è la volontà di provare a continuare con lui perché ha dimostrato di essere un giocatore importante per la categoria». Si poteva trattenere Gori? «Una percentuale del cartellino di Gori è sempre del Pisa, ma dopo tre anni in nerazzurro sta cercando di capire se può trovare spazio in serie A. Poteva essere un’opzione continuare con lui, ma non c’era la possibilità di chiudere subito e abbiamo preferito andare su Nicolas che è un ottimo portiere». Marin potrebbe partire? «È un patrimonio del Pisa. Intanto gli faccio gli auguri per le Olimpiadi con la Romania, poi vedremo». Interessamenti per Samuele Birindelli dall’estero: Paok Salonicco e Fortuna Düsseldorf. Nel frattempo il Pisa ha depositato in Lega il contratto di Salvatore Santoro, centrocampista classe 1999, svincolatosi dalla Casertana.
Il caso Marconi
Sul caso Marconi risponde Giovanni Corrado: «La questione è molto semplice: ci comportiamo sempre nello stesso modo con tutti. Nel caso di Marconi abbiamo semplicemente applicato quanto previsto dall’accordo collettivo richiedendo la multa al collegio. La valutazione su Michele sarà fatta come per tutti gli altri calciatori. Non c’è un accanimento particolare contro di lui». Gli obiettivi di mercato non vengono svelati, ma Chiellini sembra avere le idee chiare: «Tra gli obiettivi c’è quello di sfoltire la rosa, ma non di ringiovanirla per forza. Si giocherà spesso ogni tre giorni e serviranno anche giocatori d’esperienza. Il mercato è per tutti a rilento e ci vorrà un po’ di tempo per completare la squadra. L’obiettivo è arrivare all’1 settembre con una rosa sfoltita e una squadra competitiva». Su un eventuale legame stretto del Pisa con la Juventus Chiellini taglia corto: «Non c’è alcun asse con la Juventus, hanno già la loro seconda squadra, ma ci sono dei calciatori che io e Giovanni Corrado abbiamo seguito e stiamo trattando come molti altri giocatori».
Il “campanile”
Inevitabile parlare anche delle questioni di campanile, visto che Claudio Chiellini è nato a Pisa, dove si è anche laureato, ma è livornese doc. «Vorrei aprire un sondaggio – sorride – per capire se sono livornese o pisano. A Livorno dicono che sono pisano e a Pisa che sono livornese. Scherzi a parte, credo sia normale un po’ di campanilismo, però siamo nel 2021 e non bisogna andare oltre la semplice goliardia». In conclusione confida che ha parlato spesso di Pisa con la sua famiglia e con suo fratello: «Sono un tipo passionale, lo avete visto qualche giorno fa quando ho abbracciato mio fratello a Monaco. Il mio modo di vivere il calcio è simile a quello di Pisa». Chiellini seguirà la Nazionale stasera solo in Tv: «Non vado a Wembley, c’è da lavorare per il Pisa». —
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