Sicurezza
Grande festa del Cus col rito della bauliera
Il brindisi davanti all’auto del ds dopo il salto in Serie C Gold Coach Angiolini: «Gruppo super, l’ho solo accompagnato»
Massimo Berutto
PISA. Finalmente la carica e la tensione si sono sciolte in un grande abbraccio collettivo, sobrio ma sentito. Il Cus Pisa Gas and Heat ha ottenuto e festeggiato sul campo, dopo l'affermazione in gara-4 di finale playoff su Leonardo Servizi Dany Quarrata, il secondo salto consecutivo di categoria verso la C Gold maschile, dopo che il Covid aveva consentito solo un freddo passaggio a tavolino dalla D alla C Silver.
Proprio nel momento più difficile, non solo per lo sport, il Cherubino scrive con determinazione la propria favola. «Veramente una bella storia – sottolinea coach Walter Angiolini, fra i principali artefici dell'impresa – una vittoria che ne ha dentro tante altre. È stata premiata la scelta di un gruppo di ragazzi che hanno voluto giocare insieme per fare qualcosa di speciale nella loro città. Eravamo una matricola. una sorta di neopromossa. l giocatori avevano grandi motivazioni. Sono stati bravi ed è stato un piacere allenarli».
Il tecnico ha fatto la differenza, sapendo dosare le forze con azzeccate rotazioni: «Il valore della rosa ha permesso di ruotare e ogni ragazzo ha dato il proprio contributo. Dal giovane del 2002 al più anziano dei veterani. La forza di un gruppo che andava da solo. Non ho dovuto guidarlo, solo accompagnarlo. La svolta nella stagione? Probabilmente la sconfitta interna con Quarrata nella regular season. Quella partita, persa nel finale, ci ha dato la convinzione di potercela giocare con chiunque». E ora la C Gold: «Non puoi non confermare più possibile questo gruppo che ha conquistato la promozione con così tanto desiderio. Qualcosa però saremo costretti a cambiare».
Enrico Russo, dirigente responsabile del Cus Pisa Basket ("il presidente", per i suoi ragazzi), ripercorre la sfida decisiva con Quarrata: «All'inizio eravamo molto nervosi, come del resto gli avversari. La svolta al ritorno dall'intervallo lungo, difendendo in modo aggressivo. Non è un caso che Toppo, ex giocatore di A, si sia fermato a 10 punti, quando nella partita precedente ne aveva segnati 22. Abbiamo vinto di energia e di carattere. Il fatto di aver eliminato le favorite Quarrata e Costone Siena rafforza la nostra affermazione». Lunga la lista dei ringraziamenti: «Il mio pensiero va ai giocatori e agli allenatori, che hanno accettato di venire da noi quando non c'era nulla. Ringrazio il gruppo-squadra. Walter Angiolini e Andrea Giuntoli sono stati bravissimi a gestirlo. Vorrei inoltre ricordare gli sponsor che ci hanno sostenuto. Il futuro? Ci riposiamo qualche giorno e poi iniziamo a capire come affrontare la C Gold, che richiede un'organizzazione diversa, aumentando il numero dei dirigenti. Noi, anche se ci troviamo al Cus, siamo una struttura familiare. Dopo ogni partita ci ritroviamo davanti alla bauliera della mia auto a bere birra, per festeggiare una vittoria o incoraggiarci dopo una sconfitta». E anche giovedì sera il "rito della bauliera" è stato rispettato, intonando "L'Italiano" di Toto Cutugno, in onore di Andrea Italiano, grande protagonista con 21 punti all'attivo. Francesco Fiorindi il direttore d'orchestra - fuori e dentro il campo - con solisti d'eccezione come Benini, Siena e i fratelli Andrea e Alberto Lazzeri. Sacrificato dai regolamenti il settimo senior Lorenzo Raimo. Fondamentale la freschezza di Quarta, La Sala, Mangoni e Giovani. Il futuro è loro, come di Mariotti e Giannelli, per dare continuità nel tempo ad una grande impresa sportiva. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
