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Venturini anticipa i temi della finale «Sciapi può far saltare il banco»

Alessandro Marone
Venturini anticipa i temi della finale «Sciapi può far saltare il banco»

Il tecnico, fresco di separazione dal San Miniato, dice la sua sulla sfida Fratres Perignano-Cascina Ammessi 400 spettatori sulle tribune dello stadio di Santa Croce: biglietti in prevendita a 12 euro 

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Alessandro Marone

SAN MINIATO. Ha chiuso in bellezza il campionato con due vittorie contro Camaiore (3-2 al “Pagni”) e Cuoiopelli (0-1 nel derby). Il modo migliore per salutare e concludere l’esperienza sulla panchina giallorossa, durata ben undici anni. Quella al “Masini” di Santa Croce sull’Arno, sede della finalissima playoff di sabato prossimo Fratres Perignano-Cascina, è stata l’ultima gara da allenatore del San Miniato Basso per Luca Venturini.

In campionato i giallorossi hanno dato filo da torcere alle finaliste: sconfitta 1-0 in extremis al “Matteoli” col Perignano, pari (1-1) all’ultimo secondo al “Pagni” contro il Cascina: «Due partite equilibrate, contro due avversarie di grande valore e molto competitive – dice Venturini – al di là della sconfitta, a Perignano ce la siamo giocata. Ci sono state occasioni da entrambe le parti, se fossimo riusciti a sbloccarla noi forse sarebbe finita diversamente, invece a pochi minuti dalla fine è arrivato il gol rossoblù. Con il Cascina siamo andati sotto, ma non abbiamo mollato e siamo stati premiati all’ultimo secondo».

Considerazioni sulle due finaliste: «Entrambe le squadre sono imbattute e, per l’organico e il percorso fatto in queste nove partite, hanno dimostrato di meritare di giocarsi la promozione in D. Il Perignano ha chiuso in vetta, il Cascina è arrivato secondo a due lunghezze di distanza: anche se è stato un mini-campionato, i valori sono venuti fuori. Mi sarei aspettato qualcosina in più dalla Massese».

Sui punti di forza delle due squadre. «I rossoblù – spiega Venturini – concedono qualcosa in più in fase difensiva, ma davanti sono devastanti: Sciapi, 14 reti in 9 gare, è un fattore decisivo e può far saltare gli equilibri, averlo è un bel vantaggio. Per il Cascina si possono citare diversi giocatori e dà la sensazione di maggiore compattezza e solidità, soprattutto in difesa. Borgia sulla fascia affonda spesso e sforna cross, la coppia d’attacco Frati-Chiaramonti si completa: uno più rapido e tecnico, l’altro forte fisicamente e strutturato».

Non ci sarà il portiere rossoblù Rizzato (infortunatosi nella semifinale col Tau) e il nerazzurro Frati è in dubbio (problema muscolare. Come finisce? «Mi aspetto una gara equilibrata, ci sarà un gran caldo e bisognerà stare attenti a gestire le energie. Se devo fare un pronostico dico Perignano: ha il vantaggio dei due risultati (in caso di parità al termine dei supplementari va in D la squadra con il miglior piazzamento in classifica, ndr) e, in una partita secca, avere Sciapi può fare la differenza».

Sarà una finale con la cornice del pubblico: 400 gli spettatori ammessi al “Masini”, oltre agli accreditati: biglietti (costo 12 euro) disponibili solo in prevendita sul portale ciaotickets e nelle sedi delle due società: 150 a testa per i club, 100 in vendita libera. Per quanto riguarda la ripartizione dei settori, al Perignano è stata assegnata la gradinata, Cascina e autorità in tribuna coperta. —

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