Il dolore
Pontedera scatenato, ecco Espeche: «Darò il massimo»
Tommaso Silvi
PONTEDERA. «Col Pontedera ho parlato per poco più di una settimana. Quando sono stato contattato ho subito pensato che avrei detto “sì”. E ora eccomi qua. L’età non conta, sto bene, sono reduce da un buon campionato a livello personale e sono pronto a dare il massimo. Il mio impegno non mancherà mai. Questo i tifosi lo devono sapere». Temperamento argentino e concetti chiari. Sono le prime parole di Marcos Espeche da giocatore del Pontedera.
Il difensore nato a Cordoba nel 1985 arriva dalla Reggiana (20 presenze), con cui non è riuscito a centrare la salvezza in Serie B. Dopo Bakayoko (’92) dalla Pergolettese, ecco il secondo colpo in difesa del direttore generale granata, Paolo Giovannini. E la retroguardia di mister Ivan Maraia si candida – almeno sulla carta – a essere una delle più interessanti della Serie C. Ma non finisce qui. Il mercato è apertissimo. E il prossimo tassello potrebbe essere il portiere, visto che Sarri è ai saluti.
Espeche arriva a titolo definitivo e ha sottoscritto un contratto biennale. Il suo ingaggio per il Pontedera ha molteplici benefici. «Il mio ruolo preferito è il terzo di difesa, a destra, nel 3-5-2. Ma posso giocare anche negli altri ruoli difensivi, e in carriera – spiega Espeche – ho fatto pure il centrocampista centrale».
Giovannini, tanto per cambiare, ci ha visto lungo. Espeche può ricoprire praticamente otto posizioni: le tre del pacchetto arretrato e le cinque della linea di centrocampo, considerato che sa cavarsela bene anche da esterno. A questo punto, si complica la permanenza di Giacomo Risaliti. Sembrava che per lui potesse esserci il rinnovo, ma alla luce dell’ufficializzazione del centrale argentino, prende quota l’ipotesi di vederlo andare via da Pontedera. «Alla squadra posso dare esperienza, metterò a disposizione la mia carriera per essere d’aiuto ai più giovani. Sono motivato – prosegue Espeche – e sono sicuro che mi troverò benissimo con i compagni».
Poi, la confessione. «Potrei finire la carriera a Pontedera – dice il difensore che ha firmato ieri mattina alle 8,30 nella sede del Mannucci, assistito dall’agente Daniele Martinelli – alla fine del contratto avrò 38 anni. Vedremo».
L’entusiasmo non manca all’ultimo arrivato alla corte di mister Ivan Maraia. «Sono rimasto colpito dalla chiarezza di Giovannini – racconta – che mi ha illustrato il progetto della società in modo trasparente. Questo aspetto mi ha convinto a scegliere il Pontedera».
Per la porta, invece, il nome caldo è quello di Alex Sposito. 193 centimetri, classe 2001, di proprietà dell’Empoli, Sposito nell’ultima stagione ha contribuito al ritorno in Serie C del Taranto con 12 presenze. Edoardo Sarri, quindi, è destinato a salutare la maglia granata. Giovannini sta lavorando su Sposito, sondando anche la formula del prestito dal club azzurro. I prossimi giorni saranno decisivi per l’esito della trattativa, che sembra ben avviata e non lontana dalla conclusione. Perché il mercato del Pontedera è più attivo che mai. E i primi colpi hanno già fatto spuntare più di un mezzo sorriso ai tifosi. —
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