Il Tirreno

Pontedera

lucia di guglielmo 

«L’esordio in Nazionale un’emozione unica Voglio crescere ancora»

Alessandro Marone
«L’esordio in Nazionale un’emozione unica Voglio crescere ancora»

Una stagione da protagonista con il club e non solo «Rappresentare il tuo Paese è una grande emozione»

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PISA. «C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò», la didascalia a corredo di un post su Instagram all’indomani di una serata magica. Il 24 febbraio scorso la pisana Lucia Di Guglielmo, terzino e capitana dell’Empoli, ha esordito in Nazionale al “Franchi”, rilevando la milanista Bergamaschi al 58’.

Goleada contro Israele e pass per gli Europei del 2022 in Inghilterra staccato. «Esordire in Nazionale, oltretutto in quel contesto e in quella partita è stato indescrivibile», racconta Di Guglielmo, che era stata convocata anche per le due amichevoli contro Paesi Bassi e Austria, ma ha salutato il gruppo a causa di un infortunio occorso durante il ritiro al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia. «Il cuore ha iniziato a battere veramente forte. Guardi la maglia che indossi e pensi: “sto scendendo in campo per rappresentare il mio Paese”. Una serata di festa, per me ancora di più».

Dai campi della provincia di Pisa alla Serie A, dall’azzurro dell’Empoli a quello della Nazionale. «Il prossimo anno ci sono gli Europei e farò di tutto per mettere la ct in difficoltà: voglio esserci«, dice Lucia, laureata con lode nel 2019 in Chimica per l’industria e l’ambiente. «Mi mancano tre esami per la Magistrale. Conciliare università e pallone è difficile. Ho deciso di investire su di me come calciatrice, in questo momento ho messo lo studio un po’ in secondo piano».

L’esordio con l’Italia è stato il picco di un percorso iniziato da bambina con la maglia della polisportiva Arci Zambra (tra i compagni di squadra anche l’attaccante Andrea Favilli). Costanza, abnegazione, caparbietà. Di Guglielmo è stata inserita anche nella top 11 del girone d’andata stilata da Opta e la stagione 2020/2021 è stata quella della definitiva consacrazione. «Sono soddisfatta di aver trovato costanza di rendimento, penso di aver dimostrato di essere una giocatrice sulla quale si può fare affidamento. Cerco di dare il massimo e di migliorare».

Secondo campionato consecutivo in Serie A per l’Empoli, passato da sorpresa a conferma. Una stagione iniziata con un nuovo allenatore in panchina (Alessandro Spugna, sostituito nel finale dal vice Fabio Ulderici) al posto di Alessandro Pistolesi e chiusa al 6° posto: «Siamo rimaste stupite di noi stesse. Siamo una squadra molto giovane, ma c’era la consapevolezza di voler puntare a qualcosa di più della salvezza. Siamo cresciute tanto».

In vetta a punteggio pieno la Juventus, campione d’Italia per la quarta volta di fila. L’Empoli ha messo in difficoltà le bianconere nelle gare d’andata in campionato e in Coppa Italia: «La sfida contro la Juve è sempre molto sentita. È stato soddisfacente metterle in difficoltà». Una gara dal sapore speciale è stata anche quella col Napoli dell’ex Pistolesi, che ha centrato la salvezza con una rimonta strepitosa: «La gara più intensa a livello emotivo, Pistolesi è stato il mio mister da quando avevo 14 anni. Abbiamo tenuto fuori dal campo tutto ciò che ci ha legato in questi anni: dopo il triplice fischio è venuto fuori l’affetto. Sono contenta per la salvezza, gli ho fatto i complimenti, era l’unico che poteva fare un miracolo del genere».

Alessandro Marone

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