Il ritorno di Capozio vale la semifinale
Il dirigente di nuovo al Fontevivo dopo aver battuto il Covid «Capitan Benites mi aveva promesso un regalo»
SAN MINIATO. «Sono arrivato al palasport due ore prima dell'inizio della partita, ho visto il capitano Alberto Benites, che mi ha promesso che mi avrebbero fatto un regalo». Il vicepresidente dell'Etrusca San Miniato, Angelo Capozio racconta così il suo ritorno tornato al Fontevivo proprio venerdì scorso in occasione di gara 3 fra i biancorossi ed Elachem Vigevano che ha sancito l'approdo del quintetto di Barsotti ad una storica semifinale playoff.
Il dirigente ha contratto il Covid, rimanendo ricoverato in ospedale per 20 giorni. Successivamente è stato dimesso seguendo una cura specifica. «Ho contratto il virus prima del focolaio che ha coinvolto i giocatori – ricorda – ho ricevuto molto affetto da molte persone, la vicinanza della squadra è stata incredibile. Mi sono stati vicini in quelle lunghe ed interminabili giornate vissute in ospedale, soprattutto quando ero costretto a sottopormi a sedute sotto il casco».
Il dirigente elogia il cammino della squadra e soprattutto tesse le lodi al gruppo. «Sono 12 ragazzi fantastici, si comportano come se fossero fratelli e invece provengono da tutte le regioni d'Italia. Si è creato un clima incredibile. Non dimentichiamo che lo scorso anno la squadra era prima ed aveva conquistato il diritto di partecipare alla Coppa Italia di Cesena – aggiunge il vicepresidente – c'eravamo anche organizzati con i pullman per andare a disputare la fase finale della competizione. Quest'anno abbiamo chiuso la prima fase al 2° posto dietro a Chiusi, poi ironia della sorte loro sono stati impossibilità a parteciparvi per il virus e pochi giorni dopo anche noi per lo stesso motivo siamo stati costretti a rinunciare, a Rimini è andata la Libertas Livorno».
Anno particolare e difficile, anche sotto il piano economico per l'Etrusca San Miniato. «Ci è mancato molto il pubblico sia per il calore in grado di dare alla squadra, ricordiamo che ogni domenica il palasport era pieno, oltre a mancarci una voce in entrata a bilancio significativa. Inoltre mi aspetto di incontrare delle difficoltà – ammette Capozio – per quanto riguarda il settore giovanile su cui noi facciamo molto affidamento. Ammettendo di poter partire a settembre in maniera completa con i vaccini, ci sarà chi per paura non continuerà l'attività, altri ragazzi avranno perso gli stimoli vista la situazione vissuta, con scuola e lo stesso basket non più in presenza».
Intanto dal primo giugno sarà possibile entrare nei palazzetti con una capienza del 30% ma soltanto in Serie A1: scelta del Governo che ha lasciato molte perplessità in A2 e in B. Il rischio, comunque, è che questa decisione non venga cambiata e l'Etrusca non possa avere l'abbraccio dei tifosi da qui fino al termine della stagione. —
Stefano Scarpetti
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