La manifestazione
L’esterno-operaio mette le ali al Cascina
Nella sorprendente capolista Borgia è una garanzia «La compattezza è il segreto, ma bisogna insistere»
CASCINA. Vittoria per 2-0 all’esordio nel derby col Ponsacco, pareggio a reti bianche a Camaiore (giocando quasi tutto il secondo tempo in 10), poi tre vittorie di fila contro Cuoiopelli (3-0), Tau Altopascio (2-4) e Tuttocuoio (5-0). Il campionato di Eccellenza è giunto oltre la metà e dopo cinque giornate il Cascina è in vetta da solo con 13 punti, ha il miglior attacco (14 reti) e la miglior difesa assieme al Camaiore (solo il Tau, steso con un poker, ha segnato ai nerazzurri).
Numeri impressionanti, una partenza sprint per la truppa di mister Polzella. «Onestamente non me l’aspettavo, ma se siamo lì vuol dire che i valori ci sono – spiega il difensore classe ’90 Matteo Borgia, duttile esterno con trascorsi in D con le maglie di Ghiviborgo e Seravezza arrivato in estate – dobbiamo continuare a lavorare e dimostrare il nostro valore con umiltà. La partita più bella? L’esordio con il Ponsacco per l’emozione di tornare a giocare dopo tanto tempo. Poi direi la gara contro il Camaiore. Abbiamo espresso un buon calcio, siamo rimasti in 10, ma abbiamo rischiato anche di vincerla e, soprattutto, abbiamo dimostrato di essere squadra».
Infatti c’è un aggettivo per descrivere il Cascina. «Compatto. Una squadra organizzata, un gruppo unito che lavora bene. Anche chi entra in corsa ha voglia di farsi valere (domenica contro il Tuttocuoio tre reti su cinque sono arrivate dalla panchina, ndr): in un campionato così corto è importante avere la disponibilità di tutti, abbiamo tante frecce al nostro arco».
Motorino inesauribile e dispensatore di assist sulla corsia destra, quasi ogni giorno, dopo il lavoro (Borgia è carpentiere), parte da Fornaci di Barga per raggiungere Cascina e allenarti… «Si fa volentieri, è un sacrificio dettato dalla passione e non sono l’unico. Impiego un’ora circa in macchina, per ora ce la faccio fisicamente e, soprattutto, a livello mentale. Lavoro tutta la settimana, la domenica si gioca: il sabato è l’unico giorno libero».
Quattro giornate alla fine del campionato: domenica trasferta a San Miniato, chiusura tra le mura amiche con il San Marco Avenza, nel mezzo due big-match con Massese e Fratres Perignano. «È un campionato piuttosto equilibrato e non permette di sbagliare. Non dobbiamo farci prendere dall’entusiasmo, siamo un'orchestra che, per il momento, sta suonando bene, ma dobbiamo confermarci e restare concentrati». —
Alessandro Marone
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