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Si dividono le strade di Banchi e Fucecchio

Si dividono le strade di Banchi e Fucecchio

Il direttore sportivo lascia i bianconeri dopo quattro anni «Mi attende una nuova sfida, ma non sarò un avversario»

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FUCECCHIO. Si separano le strade del Fucecchio e del direttore sportivo Paolo Banchi. Lo ha ufficializzato la società bianconera, che aveva rinunciato a riprendere il campionato di Eccellenza dopo lo stop per la pandemia, con una nota in cui ringrazia il dirigente.

«Per quanto di buono fatto in questi quattro anni, sia con la squadra Juniores che con la prima squadra, e gli auguriamo i più grandi successi perché questo è quello che merita – sottolinea la società – persona competente, seria, responsabile e ben voluta da tutta la famiglia Fucecchio che ha saputo affermarsi portando ottimi risultati alla nostra causa».

Lo stesso Paolo Banchi, attraverso le pagine social del club, ha salutato e ringraziato la città di Fucecchio. «Mai avrei pensato che sarebbe arrivato il momento dei saluti. Mai avrei immaginato che sarebbe stata una mia decisione a farlo arrivare. Ma niente è per sempre – spiega – ed eccomi qui a scrivere queste parole. Solamente la mia volontà di accettare una nuova sfida è la causa della scelta di non continuare a far parte di una grande società come il Fucecchio, che rappresenta al meglio le persone di un paese speciale. Rimettermi in gioco e riuscire a far bene anche in un altro contesto sarà la mia scommessa più grande. Perché non è un caso se proprio a Fucecchio giocatori, allenatori e direttori sportivi riescono a far bene come spesso non accade in altre piazze, c'è quel qualcosa in più che Fucecchio ha che lo fa accadere. Ringrazio in primis il presidente Lazzeri per la fiducia e la stima che mi ha sempre dimostrato. Porterò sempre con me un legame vero che va oltre il calcio con tante persone conosciute in questi anni, e fra le tante emozioni vissute mai dimenticherò la gioia provata per la vittoria del campionato Juniores élite, i derby di Coppa vinti contro la Cuoiopelli e le lacrime agli occhi quando con una squadra con un'età media di 20 anni abbiamo sconfitto corazzate come Massese e Pro Livorno. Lascio una società solida e seria, oltre ad un gruppo forte di giocatori cosiddetti “vecchi”, guidati da capitan Menichetti, che insieme ai tanti ragazzi “fatti in casa”, saranno sicuramente protagonisti di ottime annate anche in futuro. Ringrazio tutti i dirigenti e i tanti tifosi che ci hanno sempre supportato e che mi hanno accolto come uno di loro fin dal primo giorno. Ringrazio la società Giovani Fucecchio 2000 per la disponibilità e l'aiuto. Il mio futuro lo saprete nei prossimi giorni ma non sarò “un avversario diretto”. Non sarei proprio riuscito ad esserlo perché anche il cuore vuole la sua parte». —

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