Il Tirreno

Pontedera

Il Tuttocuoio cede al Covid e chiede di ritirarsi

Stefano Scarpetti

Nel recupero in casa del San Marco Avenza si presenta con otto giocatori, poi resta in sei e la partita viene sospesa

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Stefano Scarpetti

Il Tuttocuoio si arrende al Covid, per questo motivo Paola Coia ha preso carta e penna scrivendo una lettera a Lega e comitato regionale Figc Toscano in cui chiede ufficialmente di ritirarsi dal mini torneo di Eccellenza regionale iniziato lo scorso 18 aprile.

Nella nota viene fatto un excursus della vicenda a partire dalla positività al virus di alcune settimane fa dei vari Fiaschi, Chiti, Boldrini, Ndaw, Calabretta, Muscas, Orlandi, Lomarini, Diop inducendo l'Asl a mettere in quarantena l'intero gruppo-squadra. Nel frattempo si sono negativizzati i soli Fiaschi e Severi, quest'ultimo fermato per un problema cardiaco. In questo momento la squadra non riesce a fare regolari sedute di allenamento, le partite ogni tre giorni e la mancanza di una vera preparazione atletica ha prodotto infortuni ad altri 8 giocatori, tutti con un recupero che va dai 15 ai 40 giorni. Indisponibili adesso sono El Hadji Cheick, Ba, Khetella, Bertolucci, Petova, Vittorini, Fanucchi. Quindi i calciatori disponibili al momento sono soltanto Morgillo, Fiscella, Fino, Visibelli, Ercoli, Campelli, Turco, Stauciuc.

Di fatto il club nel dettaglio chiede di poter non disputare le prossime partite previste dal calendario del torneo (eventualità non prevista dal regolamento) senza incorrere in nessun tipo di sanzioni (multe o retrocessioni). «Abbiamo deciso di scrivere questa lettera – dice la presidentessa Paola Coia – per togliere tutti i dubbi, non vorremmo che ritirandoci ora possa esserci qualche brutta sorpresa». Poi fa una puntualizzazione sul motivo che ha spinto i neroverdi a riprendere il campionato seppur in maniera ridotta: «Ho sempre avuto paura del Covid, c'è rispetto per coloro che sono morti e per chi ha perso qualcuno per questo terribile virus. La nostra scelta seguiva l'andamento dei contagi e le scelte dei governi verso una graduale ripresa. Evidentemente abbiamo sfidato il Covid e lui ha vinto, peccato perché con questa squadra sono convinta saremmo arrivati tra le prime quattro, ma ripartirò il prossimo anno da loro perché si sono dimostrati veri uomini».

Il previsto recupero di ieri in casa del San Marco Avenza, però, è stato lo specchio della situazione. I neroverdi, infatti, si sono presentati con i soli otto disponibili (Morgillo, Fiscella, Fino, Visibelli, Ercoli, Campelli, Turco e Stauciuc). Ma al 26’, sotto di quattro reti, in rapida successione il tecnico Maccioni ha perso per infortunio prima Campelli e poi Morgillo. Con la squadra in sei, dunque, l’arbitro Saccà ha dovuto sospendere la gara. Il giudice sportivo, però, potrebbe anche mantenere il risultato del campo, —

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