Sicurezza
Maraia scaccia le nubi «Mi vedo a Pontedera»
La firma del tecnico slitta ma il rinnovo sembra cosa fatta L’omaggio a Barsotti da parte della tifoseria dell’Aquila
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Il rinnovo del contratto di mister Ivan Maraia non arriverà questa settimana. Ma i tifosi possono stare tranquilli.
A mettere in chiaro le cose è direttamente l’allenatore del Pontedera. «Nella prossima stagione mi vedo ancora sulla panchina granata. Con la società parliamo da mesi del futuro – racconta Maraia – e abbiamo sempre ragionato nell’ottica della mia permanenza. Ogni anno il club cambia molti giocatori, per me è come gettarmi in un’avventura sempre nuova. Con grandi motivazioni».
Quattro campionati alla guida del Pontedera. E tre qualificazioni ai playoff con una squadra costruita per la salvezza. Il ruolino di marcia di mister Maraia è di quelli che non passano inosservati. E infatti, nei giorni scorsi, il suo nome è stato ripreso da diverse indiscrezioni di mercato. «Non ho ricevuto alcuna telefonata – spiega il tecnico – e non ci sono stati club che mi hanno contattato. Con i ragazzi abbiamo fatto una stagione straordinaria, è normale che il mondo del pallone parli del Pontedera».
Il direttore generale granata, Paolo Giovannini, ha lasciato alcuni giorni di “riflessione” allo staff tecnico, dopo la fine della stagione, domenica 9, quando il Pontedera ha perso 1-0 con l’Albinoleffe nel primo turno playoff. «Giovannini ha fatto un gesto da grande dirigente, dandoci la possibilità di valutare eventuali offerte nei nostri confronti. Ci sentiamo spesso – dice Maraia – e parliamo anche di futuro, non mi scaldo per le indiscrezioni e per il gossip calcistico». Nella stessa situazione c’è anche il capitano, Andrea Caponi. Pure lui in scadenza di contratto il 30 giugno. «Su Andrea ci sono tante voci – conclude Maraia – ma deve rispondere lui. Di sicuro è legato al Pontedera da un affetto smisurato, è la sua città. Giocare per la sua gente, per lui, è un’emozione fortissima».
Dai protagonisti del campo, a quelli sugli spalti. Dall’Aquila arriva una testimonianza di affetto commovente nei confronti di Carlo Barsotti, 60 anni, storico tifoso del Pontedera caduto dal terrazzo di casa, al terzo piano, il 5 maggio. Ora è ricoverato all’ospedale di Cisanello, può ricevere visite ed è cosciente. Ha rischiato la vita, e ha riportato diverse fratture alla parte inferiore del corpo. La tifoseria abruzzese, gemellata per anni con quella del Pontedera, ha esposto uno striscione: “Non potremo mai dimenticare quello che hai fatto per L’Aquila, forza Carlo Barsotti”. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
