Gioco
Nell’acuto del Cascina spiccano le prodezze dei nuovi arrivati «Un esordio super»
Il bomber Frati: «Col Ponsacco una giornata perfetta» Il portiere Brunelli: «Rigore respinto grazie all’istinto»
Alessandro Marone
cascina. Debutto coi fiocchi per il Cascina nel nuovo campionato di Eccellenza: 2-0 al “Fiorentini” nel derby contro il Ponsacco. Grandi protagonisti due nuovi acquisti, l’attaccante Matteo Frati e il portiere Matteo Brunelli.
Il primo ha firmato il vantaggio con un rasoterra mancino su punizione dal limite; il secondo, prima del riposo, ha parato un calcio di rigore. Un secondo esordio in maglia nerazzurra per Frati, che aveva già giocato a Cascina nella stagione 2019/2020 (chiusa in anticipo causa Covid) segnando 8 reti in 9 presenze, e che proprio domenica ha spento 26 candeline. Tre punti nel derby, gol e compleanno, una domenica da favola: «Esatto, una giornata perfetta. Siamo contenti di essere tornati a giocare dopo tanto tempo, la vittoria è stata la ciliegina sulla torta – racconta l’attaccante classe ’95, che svela un aneddoto – volevo tirare forte sul palo del portiere, c’è stata una piccola incomprensione con chi mi ha toccato il pallone: è venuto fuori un rasoterra che è passato tra le gambe della barriera. Una rete voluta, con un pizzico di fortuna».
È di un livornese il gol che ha sbloccato il derby pisano. In estate Frati era passato in D (categoria nella quale ha collezionato oltre 100 presenze) alla neopromossa Pro Livorno Sorgenti: «Purtroppo, per motivi familiari, ad ottobre ho dovuto lasciare. Pensavo di non tornare in campo, invece è arrivata la chiamata del Cascina: c’è un bel rapporto col mister e lo staff, mi danno fiducia». Un secondo inizio da sogno in maglia nerazzurra: «Sono lontano dalla condizione ideale, per mesi non ho avuto la possibilità di allenarmi: dopo la partita ero pieno di dolori (ride)».
Esordio con porta inviolata e rigore parato per Matteo Brunelli: «Sicuramente un debutto positivo. Sono stato fortunato, mi sono affidato all’istinto: avevo il 50% di possibilità e ho scelto l’angolo giusto. Quando ho visto sul dischetto Fariello invece di Coralli sono rimasto un po’ sorpreso».
Una parata che ha consentivo al Cascina di andare al riposo sull’1-0. «Abbiamo fatto una buona partita. I ritmi, come prevedibile, non sono stati elevatissimi. È un torneo difficile e imprevedibile, molte squadre si sono rinforzate e le ultime partite saranno decisive per sapere chi staccherà il pass per i playoff». Classe ’94, prima parte di stagione al Prato 2000 (società che ha scelto di non ripartire), Brunelli ha giocato in C con Prato e Lupa Roma e, nel 2015/2016 (annata della promozione in B), nel Pisa di mister Gattuso: «Ho giocato diverse partite, soprattutto nella prima parte di stagione. Gattuso è un mister preparato, persone come lui se ne trovano poche. Giocare all’Arena Garibaldi è stupendo, i tifosi del Pisa vivono il calcio in maniera passionale. La promozione è stata il coronamento di un’annata trionfale». —
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