La Cuoiopelli pronta a puntare sulla forza dei nervi distesi
SANTA CROCE SULL’ARNO. L’Eccellenza riparte domenica, dopo sei mesi, con 19 squadre su 36 e un format inedito. Dall’estate sulla panchina della Cuoiopelli c’è mister Davide Marselli.
Esordio sul campo del San Marco Avenza per i biancorossi. «L’incognita principale è lo stato di forma, visto che si riparte dopo sei mesi e nell’ultimo anno abbiamo giocato pochissimo – dice il ds Sandro Marcheschi – non abbiamo potuto disputare amichevoli, quindi ognuno può farsi un’idea solo sulla propria situazione. Il San Marco Avenza è una squadra ostica da affrontare, soprattutto in casa loro. Hanno un gruppo di giocatori affiatato. Poi il campo è sintetico, noi siamo abituati all’erba naturale. Prevedo una partita piena di punti interrogativi».
Come arriva la Cuoiopelli all’esordio?
«Siamo stati tra gli ultimi a riprendere gli allenamenti di gruppo, ma abbiamo fatto un buon lavoro. Con il preparatore abbiamo stilato un programma e si è cercato di livellare la condizione. Alcuni giocatori sono acciaccati, ma siamo riusciti ad evitare infortuni muscolari».
Il calendario prevede i derby contro Tuttocuoio e San Miniato Basso nelle ultime due giornate.
«Finale col botto. I derby sono sempre sfide sentire e affascinanti, speriamo che a giugno si riesca ad avere un po’ di pubblico sugli spalti».
Quali le favorite nel girone A?
«Massese, Tuttocuoio, Ponsacco, Perignano, ma anche Camaiore e Tau. È un torneo molto livellato ed è difficile individuare una favorita. Poi il fattore fortuna inciderà parecchio. Basta che vengano riscontrati 2-3 casi di positività e i valori cambiano. Qualche squadra mentalmente più libera potrebbe partire bene e andare in fiducia».
L’obiettivo della Cuoiopelli?
«Lavoriamo in prospettiva. Non abbiamo velleità di classifica e nessun assillo di promozione, ma daremo il massimo. L’ambiente è sereno. Affrontiamo questo mini-campionato con lo sguardo rivolto al futuro: i ragazzi si giocheranno anche la conferma per la prossima stagione».
Come vi siete mossi sul mercato?
«Addirittura non volevamo far nulla, poi sono capitate alcune opportunità e le abbiamo colte. Abbiamo preso due millennial molto interessanti nell’ottica del lavoro sui giovani: il centrocampista Benvenuti (si tratta di un ritorno) dal Montecatini e l’attaccante De Simone dalla Lastrigiana, entrambi scuola Prato. Poi in difesa abbiamo piazzato il colpo Spinelli (’95, oltre 100 presenze in D nel curriculum): è un giocatore di valore e può costituire un ottimo tandem di centrali con l’esperto Falivena (ex Tuttocuoio arrivato in estate). Inoltre abbiamo portato in prima squadra diversi giocatori della Juniores, che, oltretutto, aveva iniziato la stagione molto bene vincendo il torneo “Settembre lucchese”». —
A. M.
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