Cipolli lancia il Tuttocuoio «Non vogliamo nasconderci»
PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio scalda i motori per la prima giornata di campionato di Eccellenza.
Sulla panchina dei neroverdi, dalla metà di ottobre, mister Andrea Cipolli, subentrato a Maurizio Ridolfi. Per Cipolli una sola gara: esordio con tris corsaro (0-3) sul campo del Castelfiorentino. Poi lo stop, alla vigilia del big-match con il Poggibonsi valido per la 3ª giornata del girone B. Domenica il Tuttocuoio torna in campo, dopo sei mesi: al “Leporaia” arriva il Camaiore per la 1ª giornata del girone A. «Ad ottobre – dice il tecnico – c’è stato un debutto felice, annullato dalla situazione che si è creata. Diciamo che domenica sarà un secondo esordio. Il Camaiore è un’ottima squadra, attrezzata: sarà una partita aperta. Poi si parte con tante incognite dopo una sosta così lunga ed è davvero difficile fare previsioni. La condizione è lontana dal livello ideale, ma credo sia una situazione che accomuni tutte le squadre. Magari potrebbero essere decisivi gli episodi».
Che torneo sarà?
«Incideranno tante componenti. Il Covid sarà protagonista: se entra nello spogliatoio i valori cambiano e i giocatori contagiati sono praticamente persi. Poi c’è il fattore infortuni, la condizione fisica. Saranno nove finali e anche la fortuna farà la sua parte. Ci sono tante squadre attrezzate e con ambizione, qualcuna si è anche rinforzata. Ci sono piazze importanti come Massese e Ponsacco, anche Camaiore, Fratres Perignano, Tau e San Miniato Basso hanno allestito buone squadre, poi c’è il Cascina, che potrebbe essere la sorpresa: ha un’ottima squadra, un allenatore bravo e poca pressione».
Tra le favorite è impossibile non inserire il Tuttocuoio…
«Tuttocuoio è una piazza importante. Non possiamo nasconderci, cercheremo di essere protagonisti: l’obiettivo minimo è giocare i playoff».
La società è stata protagonista sul mercato: alcune novità in rosa e colpi di spessore…
«Abbiamo perso Chiumarulo (passato al Ponsacco), Caradonna, Scopelliti e Balduini. La presidente Coia ha lavorato molto bene. Tra i pali abbiamo preso l’esperto e affidabile Muscas (’84), abbiamo rinforzato la difesa con Lecceti (’98 dal Fucecchio, ex Pisa Primavera) e Mazzanti (’92), che ha trascorsi in categorie superiori ed è un super colpo. Sono arrivati i millennial Lomarini e Severi, esterni. A centrocampo Boldrini (’85, quasi 400 presenze tra C e D nel curriculum) è un bel pezzo, in avanti abbiamo Fanucchi e sono arrivati tre giocatori: Khtella (’98) è molto interessante, ha qualità, Stauciuc (’02) è una prima punta forte fisicamente e Servillo (’01) è un jolly offensivo».
Quale modulo adotterà?
«Abbiamo lavorato sempre con il 4-4-2 o con il 4-4-1-1. In alcune situazioni potremmo anche essere schierati con il 4-3-3. Ho tanti giocatori di qualità e più soluzioni, possibilità di scelta. Sarà importante fare turnover e sfruttare tutti i cambi nel corso della partita». —
Alessandro Marone
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