Gioco
Maraia indica la via al Pontedera «In casa Juventus senza paura»
Il tecnico suona la carica per la sfida che vale un posto privilegiato nei playoff «È il momento in cui c’è da dare qualcosa di più e tutti noi vogliamo farlo»
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Primo obiettivo: rimanere nelle prime dieci della classifica e guadagnarsi l’accesso ai playoff. Secondo: raggiungere almeno il settimo posto, così da poter giocare il primo turno degli spareggi in casa, con due risultati su tre a disposizione per passare. Orizzonti diversi, ma un solo percorso da seguire. Fare punti.
Lo dice anche mister Ivan Maraia. Al Pontedera ne servono almeno tre per staccare il pass verso il mini-torneo che porta alla Serie B. E se arrivassero domenica in casa della Juventus Under 23 il loro valore sarebbe addirittura doppio. Perché a insidiare la settimana posizione di Caponi e compagni ci sono proprio i “piccoli” bianconeri. Che sono a due punti di distanza - insieme all’Albinoleffe - e con una partita da recuperare. «Il Pontedera deve pensare a sé stesso. Siamo padroni del nostro destino. Ci sono quattro partite da giocare – dice il tecnico – e possiamo fare risultato contro chiunque».
Che tipo di Pontedera serve per battere la Juventus Under 23?
«Non dobbiamo scendere in campo timorosi. Loro giocano bene a calcio, hanno velocità, tendono quasi a impaurirti per la mole di azioni che producono. Ma noi dobbiamo giocare con coraggio e intraprendenza. È normale che ci sia un po’ di pressione su questa gara, ma non dobbiamo aggiungerne altra. Dobbiamo isolarci dal resto e pensare a giocare come sappiamo».
In ballo c’è una fetta di settimo posto.
«Non serve girarci intorno. La partita di domenica è importante, anche se poi dovremo affrontare pure l’Albinoleffe. Per noi una vittoria vorrebbe dire crearci una situazione interessante in ottica spareggi. I nostri tifosi, anche se non possono ancora entrare allo stadio, si meriterebbero i playoff al Mannucci. Soprattutto alla luce della mancata partecipazione dell’anno scorso».
La Juventus, poi la Pro Vercelli in lotta per la promozione diretta: 80 minuti da urlo. Prima di Albinoleffe e Pergolettese. Che aria si respira nello spogliatoio?
«I ragazzi hanno dato tanto, in modo particolare nel girone di ritorno la squadra ha tenuto un ritmo, di prestazioni e di risultati, davvero importante. Però questo è il momento in cui c’è da tirare fuori qualcosa in più, andarsi a cercare quelle soddisfazioni che potrebbero rendere prestigiosa la nostra annata. E noi vogliamo farlo».
Quando guarda i suoi ragazzi, durante gli allenamenti, cosa vede?
«Io di loro mi sono sempre fidato e continuo a farlo. Sì, qualcuno ha giocato molto e ora accusa qualche dolorino, ma ci siamo. Tutti insieme. Le gare con Juve e Pro Vercelli saranno dure, ma io so che quando c’è una partita importante, il Pontedera c’è. Noi queste gare non le sbagliamo, lo dice la statistica, soprattutto in casa».
Come ha iniziato questa settimana, dopo il pari con la Pro Sesto?
«I pareggi casalinghi con Livorno e Pro Sesto hanno un po’ abbattuto la squadra. Li ho rincuorati, dicendo loro che comunque ho visto una buona prova, e che dobbiamo continuare così. Dobbiamo fare un passo alla volta e ora vogliamo portare via il risultato dalla sfida con la Juventus». —
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