Sicurezza
Ivan Maraia: «Prendiamo questo risultato senza fare drammi»
PONTEDERA. La sensazione è che il Pontedera qualcosa in più potesse farlo. Vincere con la Pro Sesto avrebbe significato sigillare quasi definitivamente la partecipazione ai playoff. Ma per mantenere la testa accesa bisogna pensare positivo. Serve il morale alto per affrontare al meglio le ultime quattro partite di campionato e rimanere nelle prime dieci della classifica. «Oggi sono due punti persi – dice Paolo Ropolo –, perché a fine primo tempo eravamo riusciti a chiudere in vantaggio. Abbiamo reagito alla grande alla loro rete, rimontandoli e sorpassandoli».
Il difensore granata, autore del gol del momentaneo 2-1, poi, guarda il bicchiere mezzo pieno. «Ci prendiamo questo punto e mettiamo un altro tassello verso la qualificazione ai playoff. Ripartiamo dal furore agonistico che abbiamo espresso nel finale dei due tempi di gioco, lo spirito deve essere lo stesso anche nelle prossime gare».
Restano, però, un po’ di dubbi sul rigore concesso alla Pro Sesto per un contatto tra Piana e Scapuzzi. «Secondo me – spiega Ropolo – Luca ha preso la palla. Scapuzzi è stato bravo a cercare il fallo, ma non mi sembrava rigore. L’arbitro, però, l’ha vista in un’altra maniera, ed è lui che comanda. Al di là di tutto, noi abbiamo una grande voglia di raggiungere i playoff e daremo tutto per farcela».
Da un episodio all’altro. Perché anche la prima rete della Pro Sesto è avvolta dagli interrogativi. La posizione di partenza di Palesi è apparsa oltre la linea difensiva del Pontedera. Ed è sembrato così anche alla panchina granata. «Non amo parlare dell’arbitraggio, non voglio giudicare. Comunque – racconta mister Ivan Maraia – anche ai miei collaboratori la posizione di Palesi pareva irregolare. Il guardalinee era anche sistemato bene nell’occasione, se non ha segnalato il fuorigioco avrà avuto i suoi buoni motivi».
Maraia, poi, parla della partita. «Io credo che dobbiamo prendere questo risultato senza fare drammi. Il pari è maturato al termine di una buona prestazione della squadra, che ha reagito allo svantaggio iniziale e si è buttata alla ricerca della vittoria nell’ultima parte del match. Non ci dimentichiamo – prosegue – che di fronte a noi avevamo una formazione che sta cercando punti per salvarsi, e che ha appena cambiato allenatore».
E può considerarsi soddisfatto Antonio Filippini. Un punto, quello conquistato al Mannucci dai suoi ragazzi, che smuove la classifica e tiene vivissima la speranza della salvezza diretta. «Sono contento – afferma Filippini –, perché giocavamo contro il Pontedera, una grande realtà del calcio italiano. È giusto riconoscere i meriti e il lavoro del nostro avversario, che da anni sta facendo cose importanti in Serie C. Portare via punti da questo stadio è sempre difficile. I miei giocatori sono stati bravi a resistere e condurre in porto un risultato molto importante». — T.S.
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