Gioco
Pontedera, il traguardo playoff si raggiunge tenendo la media di un punto a partita
I granata sono di fronte ai cinque impegni decisivi per regalarsi un ambizioso e sorprendente finale di stagione
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Il Pontedera può farcela. I numeri dicono che l’accesso ai playoff per la serie B è possibile. Serve l’ultimo sforzo, la zampata finale di una squadra che soprattutto nel girone di ritorno ha tenuto un andamento da stropicciarsi gli occhi. Fondamentale non mollare ora. La stanchezza di una stagione vissuta a mille all’ora, tra turni infrasettimanali ripetuti e lo spettro del Covid, si fa sentire, ma è tempo di stringere i denti e guardare avanti. Basta poco per sognare, ma per ottenere questo “poco” c’è ancora parecchio da sudare.
Il direttore generale granata, Paolo Giovannini, lo ho detto chiaramente al Tirreno in un’intervista uscita lunedì. «Per guadagnarsi un posto agli spareggi per la B servono 53 punti. Cinque nelle ultime cinque partite di campionato. Se non raggiungiamo quella quota – ha spiegato il dg – è inutile anche guardare i risultati delle altre squadre». Ormai è quasi una filastrocca, ma è bene ricordare per l’ennesima volta il cammino finale del Pontedera. Si parte sabato alle 15 al Mannucci con la Pro Sesto. Poi Juventus Under 23 in trasferta, Pro Vercelli in casa, Albinoleffe e chiusura casalinga con la Pergolettese. Tutti scontri diretti contro formazioni che hanno ancora molto da chiedere al campionato e quindi non possono permettersi di rilassarsi. La Pro Sesto deve certificare la salvezza, Juve e Albinoleffe rincorrono i playoff, la Pro Vercelli sogna ancora la promozione diretta in B, la Pergolettese potrebbe rientrare nelle prime dieci posizioni, quelle che contano per staccare il pass per gli spareggi, e resta da vedere se questa possibilità durerà fino all’ultima giornata.
Perché i numeri dicono che il Pontedera può raggiungere i playoff? Perché se è vero, come dice Giovannini, che a Caponi e compagni servono cinque punti nelle ultime cinque partite del torneo, significa che la media da tenere per i granata è di un punto a gara. Ed è un ritmo ampiamente sostenibile dai Maraia boys, che negli ultimi cinque impegni (Lucchese, Giana Erminio, Pro Patria, Livorno e Como) hanno messo insieme 7 punti. La media è 1,4 punti a partita. Ancora più confortante il dato esteso al girone di ritorno: 23 punti in 14 gare sinora disputate, per una media di 1,64 punti a partita. È vero che i match nel finale di stagione spesso vanno fuori da ogni logica e hanno un peso specifico diverso dagli altri, ma è anche vero che il Pontedera ha dimostrato ampiamente di poter ottenere i tanto agognati cinque punti necessari per inserirsi nel mini-campionato con vista sulla serie B. Vincere sabato con la Pro Sesto significherebbe mettere un piede nei playoff. Un’occasione che i granata non vogliono in alcun modo lasciarsi sfuggire. —
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