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nei superwelter 

Buon sangue non mente La Pugilistica Galilei festeggia il debutto del suo Tiberio Burchi

A.Sc.
Buon sangue non mente La Pugilistica Galilei festeggia il debutto del suo Tiberio Burchi

Vince l’allievo di Carlucci: il padre Andrea è il presidente del club, il nonno Sergio fu sfidante al titolo nel 1957

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pisa. Come da pronostico, nonostante l’esperienza dell’avversario maturata nei 3 match precedentemente sostenuti, il pugile pisano Tiberio Burchi si impone sull’avversario Kebe Malik, pugile anconetano dell’Upa Boxe nella manifestazione nazionale organizzata da boxe Paradiso Lastra a Signa. Tiberio, 19 anni, categoria superwelter (69 kg), è nipote di Sergio Burchi, che fu sfidante al titolo d’Italia professionisti nel 1957.

La Pugilistica Galilei, fucina di campioni che già onorava nel suo glorioso passato (oltre al nonno Sergio, ci sono suo fratello Fernando e suo padre Andrea), questa volta ha fatto centro con l’ultimo rampollo di famiglia che, senza sentire la pressione della grande responsabilità per il cognome che porta, non ha tradito le attese. «Per lui – dice l’insegnante Muchele Carlucci – si prospetta un anno ricco di impegni e di test probanti tra i quali, nel mese di aprile, anche un torneo regionale ma, vista la tecnica e la grande tempra di cui è dotato, possiamo dire con certezza di avere tra le mani un asso su cui puntare».

Ricordiamo che la Pugilistica Galilei, società fondata nel 1917, ha regalato tanti campioni alla città di Pisa, tra i quali anche il campione d’Europa Piero Del Papa e, più recentemente, il campione d’Italia dilettanti e sfidante al titolo professionisti Alessandro Balestri. Ma «nel frattempo – ricorda la dirigenza – la Pugilistica continua il suo girovagare alla ricerca di una sede che gli doni la stabilità tanto attesa negli ultimi periodi, dopo che il Comune di Pisa nel 2013 ha demolito la palestra comunale a loro assegnatagli lasciandola, con la promessa di un nuovo spazio, da allora abbandonata a sé stessa».

Però, nonostante le tante difficoltà e diversi traslochi dovuti anche al periodo avverso, la società non demorde grazie all’immensa passione del suo consiglio, guidato dall’attuale presidente Andrea Burchi, papà di Tiberio, e da Leandro Salvadori, in prima fila nella Pugilistica dagli anni Cinquanta; non ultimo, l’insegnante Michele Carlucci, che da diversi anni approccia a questo mondo giovani pugili sfornando talenti, che nel breve e lungo periodo potrebbero dare grandi soddisfazioni. —

A.Sc.

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