Il dolore
Pontedera, una maschera per far giocare Magrassi
Il centravanti ha preso un brutto colpo al naso nel match contro l’Alessandria ma il tecnico Maraia ha avuto il via libera dai medici per schierarlo a Grosseto
PONTEDERA. Andrea Magrassi sarà in campo domenica a Grosseto. Nonostante il brutto colpo al naso subìto nel finale di partita con l’Alessandria. L’attaccante del Pontedera nelle ultime ore si è sottoposto ad alcuni accertamenti medici che hanno evidenziato un problema esclusivamente estetico. C’è il via libera dello staff sanitario per giocare. Per farlo, però, Magrassi dovrà indossare una maschera protettiva speciale, che ritirerà questa mattina a Faenza.
Non ci sarà a Grosseto, invece, Elia Giani: il centravanti classe 2000, arrivato dal Pisa nella sessione invernale di mercato nell’operazione che ha portato in nerazzurro Christian Tommasini, ha accusato un problema muscolare nella rifinitura prima del match con l’Alessandria.
Su di lui, il tecnico Maraia è stato chiaro in conferenza stampa: «Credo che avrà bisogno almeno di una settimana per recuperare – ha detto il tecnico – e quindi con ogni probabilità salterà Grosseto. Monitoreremo le sue condizioni ogni giorno per capire se potrà farcela».
Quella di Magrassi è senza dubbio una bella notizia per il Pontedera, determinato a rimanere nella zona playoff. Anche su questo punto, Maraia ha lasciato poco spazio alle interpretazioni. «Sono sicuro che la squadra giocherà per raggiungere il massimo obiettivo. Questo non vuol dire che vinceremo tutte le partite, ma che l’impegno e l’intensità dei ragazzi non saranno mai in discussione. Lo spogliatoio ha voglia di continuare a fare bene, fino alla fine».
La classifica dice che il Pontedera è ottavo, a 6 punti dal quarto posto occupato dal Lecco, con cui i granata sono in vantaggio negli scontri diretti. Domenica con l’Alessandria è arrivato il settimo risultato utile consecutivo, oltre alla quarta partita di fila senza subire gol.
Segnali che raccontano di un gruppo in salute, che ha trovato organizzazione tattica e consapevolezza della propria forza.
«Giochiamo sereni – ha sottolineato il mister nel dopo partita, – pienamente coscienti di cosa siamo in grado di fare. Nelle ultime stagioni abbiamo avuto una flessione nel momento finale della stagione, ma credo che quest’anno ciò sia avvenuto nel girone d’andata. Tutti danno il massimo e vogliono proseguire in questo percorso di crescita, determinati a non mollare di un centimetro. Saranno tutte gare difficili. Non è questione di obiettivi, ma di mentalità». —
Tommaso Silvi
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