Il Tirreno

Pontedera

pallacanestro 

Dalla serie D in giù i club pisani col fiato sospeso

– Massimo Berutto

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PISA. La C Gold e la C Silver, seppur fra le mille incertezze del quadro epidemiologico, hanno fissato la partenza per l’ultimo weekend di febbraio. Nelle categorie più basse invece ancora non c’è traccia di calendari.

Per la D maschile già si parla di un possibile start il 28 marzo, emergenza permettendo. Della Promozione maschile e della Prima Divisione cosa ne sarà? E dei campionati femminili? Se bambini e adolescenti fremono per giocare dopo essere rimasti compressi in un lungo periodo di limitazioni, grandi dubbi attanagliano gli atleti adulti, molti di essi frenati dal rischio di contrarre il virus e di trasmetterlo nell’ambito lavorativo o familiare.

Ovviamente più si scende di categoria e più pesano sui bilanci i costi di tamponi e sanificazioni. Spesso le speranze delle società e i propositi dei giocatori entrano involontariamente in conflitto: protocolli sanitari meno restrittivi possono stimolare il coinvolgimento delle società, ma dissuadono i giocatori, alla ricerca della sicurezza, favorita da regole più onerose e quindi più sgradite alle dirigenze. Simone Landini, responsabile tecnico della Pf Pisa e della Ies Sport maschile, tornato al lavoro con le compagini giovanili, non nasconde le difficoltà nel radunare gli organici senior: «Delle ragazze si allenano solo in tre fra le più giovani, mentre non siamo ancora riusciti a riprendere con la squadra maschile».

Al momento in queste condizioni appare complicato pensare ad una partecipazione ai campionati di Promozione. E non si tratta di casi isolati. La Gmv Basket Ghezzano ha momentaneamente rinunciato, nella speranza di ottenere un ripescaggio in Promozione maschile nella prossima stagione, avendo riportato attualmente in palestra le squadre under. Landini non chiude la porta alla ripartenza dell’attività senior, ma precisa: «In questo momento siamo concentrati soprattutto sulle squadre giovanili. Sono queste categorie che più servono, per i ragazzi che devono giocare e per le società. Non possiamo perdere i giovani. Speriamo di avere un campo all’aperto da aprile in poi per farli allenare». –

Massimo Berutto

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