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Blue Marlyn, 70 anni sulla cresta dell’onda

Blue Marlyn, 70 anni sulla cresta dell’onda

Il Casting Club del litorale festeggia (in modo virtuale) la sua lunghissima storia di pesca e lancio tecnico 

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marina di pisa. “Sulla cresta dell’onda”, probabilmente il luogo comune più azzeccato per i numerosi tesserati (attualmente 33) di questa società che in quasi tre quarti di secolo hanno coltivato o infranto i loro sogni sportivi sulle onde del mare davanti ai loro occhi. La pesca e il lancio tecnico sono le passioni che hanno aiutato questa storica società sportiva pisana a diventare una fra le più rinomate in Italia. E proprio queste passioni, il 16 febbraio di 70 anni fa, hanno spinto un gruppo di amici a fondare il Casting Club Pisa, poi rinominatosi Casting Club Blue Marlyn dopo la fusione, nel 2000, con un’altra importante società pisana, il Blue Marlyn.

Nei primi 20 anni dalla fondazione i tesserati partecipavano anche alle discipline di pesca in acque interne, ma poi i rilevanti risultati ottenuti a livello nazionale, europeo e mondiale nel lancio tecnico e nel surfcasting hanno reso queste due discipline i baluardi della società.

Giusto ricordare alcuni atleti che con quella maglia sono arrivati ai vertici dell’agonismo: è il caso di Pietro Terraglia che del longcasting ha fatto la sua specialità ottenendo titoli nazionali e mondiali prima di diventare ct e trascinare la nazionale a numerose vittorie; Alfonso Vastano, attuale ct della nazionale maschile di surfcasting, in passato alla guida anche di quella femminile e della nazionale di carpfishing maschile, protagonista di grandi risultati internazionali sia come agonista che come ct; Marco Marchetti, che è stato presidente nazionale e provinciale Fipsas e responsabile nazionale dei giudici di gara; Umberto Borgioli, anche lui arrivato, grazie ai numerosi risultati, a guidare la nazionale italiana di surfcasting; Daniele Fannelli, nel 2000 campione del mondo nel longcasting.

Una menzione speciale va sicuramente riservata a Paolo Paolicchi, dal 1988 tesserato nel Ccbm del quale è stato per molti anni anche presidente e guida tecnica. Per lui diversi titoli mondiali e l’attuale titolo di ct della nazionale. Le sue 11 partecipazioni ai campionati del mondo lo rendono probabilmente il surfcaster più ammirato di sempre.

Molti iscritti hanno raggiunto il club azzurro e uno in particolare, Roberto Matteucci, quest’anno difenderà i colori azzurri nel suo quarto mondiale. Agonisti tutti guidati da Lorenzo Barontini, attuale presidente della società, campione italiano di surfcasting 2016. Ancora oggi la presenza sul territorio e la particolare attenzione riservata agli under 16 e agli under 23 contribuiscono a far sì che molti pescatori e lanciatori pisani si avvicinino all’agonismo. —© RIPRODUZIONE RISERVATA



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