Attenzione
Pontedera a Lecco senza assilli di classifica la spensieratezza può fare la differenza
Si affrontano due delle squadre più in forma del girone: i blucelesti di D’Agostino sono imbattuti da sette turni consecutivi
Pietro Mattonai
PONTEDERA. “Domenica ti porterò sul lago”, cantava Fabio Concato. Non è domenica, vero, ma il Pontedera sul lago va davvero e non certo per una gita. Oggi i granata tornano in campo per la quarta volta in quindici giorni e lo fanno al “Rigamonti-Ceppi” di Lecco, dove ad attenderli ci sono i blucelesti di Gaetano D’Agostino. E ancora una volta il Pontedera si troverà di fronte un avversario quotato: imbattuto da sette turni consecutivi, il Lecco ha strapazzato il Como primo in classifica nel derby (4-0) e ha sbancato lo Stadio dei Marmi di Carrara appena tre giorni fa. Per il momento di grazia che sta vivendo la squadra di casa, la trasferta dei granata è forse ancor più insidiosa di quella di Renate. Dal canto suo, però, anche il Pontedera sta viaggiando a gonfie vele, con undici punti conquistati su quindici disponibili nelle ultime cinque e una salvezza ormai raggiunta. Il segreto per far punti, magari, sarà proprio quello: la spensieratezza.
I granata non hanno niente da perdere contro il Lecco, che ha giocatori e ambizioni che lo proiettano verso la vetta. Il Pontedera, facendo il proprio gioco e seguendo il copione che ha imbrigliato Carrarese e Renate, può dire la sua. In porta ci sarà Sarri, strepitoso contro il Novara. In difesa, invece, potrebbero rientrare dal primo minuto Piana e Benassai, che affiancheranno Matteucci. Dalla cintura in avanti non dovrebbero esserci cambiamenti. Nel mezzo i soliti Catanese, Caponi e Barba, mentre sulle fasce viaggeranno Milani a sinistra e Perretta a destra. Difficile invece che possa rientrare tra i convocati Benericetti, che dovrebbe rientrare nei ranghi tra un paio di settimane. Davanti sarà ancora la premiata ditta Semprini-Magrassi a cercare il varco giusto. Del resto, all’andata i granata hanno dimostrato di saperlo fare: a consegnare i tre punti al Pontedera, in quell’occasione, fu il piattone sinistro di Risaliti su azione di calcio d’angolo. E anche allora il Lecco arrivava al match da imbattuto.
Raggiunti i 36 punti in classifica, il Pontedera deve guardare avanti. La salvezza è un discorso quasi archiviato: se la soglia di sicurezza si attesta sui 40 punti, ai granata manca davvero pochissimo. E se la matematica non è un’opinione, la distanza dal quarto posto, attualmente occupato proprio dal Lecco, è molto minore rispetto a quella dall’ultimo posto della zona playout. Ecco perché il Pontedera può e deve tenere lo sguardo alto, anche se la concorrenza è spietata. Farsi strada non sarà semplice, ma in questi anni il Pontedera ha dimostrato di non temere gli ostacoli. —
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