Il Tirreno

Pontedera

Un guizzo di Caponi stende il Novara il Pontedera lotta, corre e vince

Tommaso Silvi
Un guizzo di Caponi stende il Novara il Pontedera lotta, corre e vince

Oltre alla tattica c’è il carattere: granata in forma splendida e pronti a dare battaglia anche mercoledì a Lecco

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PONTEDERA. Mario Davide Arace sta per mettere il fischietto in bocca. Mancano trenta secondi alla fine della partita e il Pontedera vince 1-0 col Novara al Mannucci. Attimi di lotta. Catanese rincorre un pallone sulla corsia sinistra. Si butta in un contrasto con un avversario, cade a terra, si rialza, conquista di nuovo la sfera e subisce fallo.

Ecco perché il Pontedera è ancora imbattuto nel girone di ritorno. Ecco perché gli uomini di mister Ivan Maraia ieri hanno conquistato la terza vittoria nelle ultime cinque partite. Perché oltre alla tattica c’è il carattere. E Caponi e compagni ne hanno da vendere. La classifica dice ancora playoff per la Serie B. Con 36 punti, che sanciscono il quasi aritmetico raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Solo applausi per i granata. Ancora una volta.

LOTTA NEL VENTO

La tramontana spazza l’aria e condiziona il gioco. Il pallone viaggia in modo irregolare, specie quando si alza da terra. Maraia preferisce Pretato a Piana; gli altri due in retroguardia sono Matteucci e Risaliti. Caponi in mediana, con Barba e Catanese. Perretta e Milani sulle fasce. Semprini e Magrassi davanti.

Il Novara arriva dal successo sull’Alessandria ed è carico a molla. Rossetti unica punta, con Malotti, Lanini e Panico a rafforzare la trazione offensiva della squadra allenata da Banchieri. Più che calcio, sembrano gli scacchi. Una mossa di qua, una di là. Poche emozioni, tanta lotta. Panico scalda i guantoni a Sarri, che poi si ripete con un volo straordinario su punizione di Lanini. Il Pontedera si difende e prova a ripartire. Seconda partita consecutiva senza subire reti. Non è un caso. La difesa viaggia alla grande, con Matteucci sempre più giovane leader.

L’URLO DEL CAPITANO

Il Novara non ci sta. Ha avuto anche le occasioni per vincere. Come a inizio ripresa, quando Lanini semina tutti i difensori prima di farsi ipnotizzare da un monumentale Sarri. Poi Malotti spara alle stelle da buona posizione. È il momento dell’urlo del capitano, che squarcia un pomeriggio povero di emozioni. Al 24’ la difesa del Novara dorme e fa arrivare il pallone sui piedi di Caponi, che scaraventa in rete . Il Pontedera ha fame. E la fortuna, si sa, aiuta gli audaci.

A DENTI STRETTI

Il copione del finale di partita è scontato. Il Novara spinge, il Pontedera si difende. Zunno pesca il jolly dalla distanza, ma la gioia del gol si infrange sulla traversa. Maraia si sgola dalla panchina e chiede ai suoi di tenere il pallone lontano dall’area di rigore. I ragazzi lo ascoltano ed eseguono. Con furbizia, con la determinazione di chi la partita la vuole portare a casa. Ad ogni costo. Esame Novara superato con lode. Ora il turno infrasettimanale, mercoledì alle 17,30 in casa del Lecco. Un’altra battaglia. Per correre ancora. Per non smettere di sognare. —

Tommaso Silvi

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