Gioco
La Tirreno-Adriatico passa in provincia, saluta e poi se ne va
Coinvolto gran parte del territorio pisano nella seconda frazione ma nessuna località è sede di tappa. Si corre dal 10 al 16 marzo
PISA. Countdown cominciato verso la Tirreno-Adriatico 2021: la corsa dei Due mari ha svelato la nuova edizione, in programma dal 10 al 16 marzo. Il campione uscente è Simon Yates.
E la provincia di Pisa sarà interessata da nord a sud nella seconda tappa con un passaggio che però non prevede sedi di tappa, come invece succedeva negli anni passati quando a Pomarance c’era una degna conclusione della seconda frazione. Resta fedele, l’edizione 2021, alla tradizione degli ultimi anni, la gara che unisce due dei mari della penisola italiana con un percorso adatto a tutte le esigenze dei corridori: due, forse tre tappe, per i velocisti; la classica frazione dei muri e un’altra per attaccanti; la tappa con arrivo in salita e la cronometro individuale conclusiva.
Si parte ancora una volta da Lido di Camaiore con una frazione in linea che vedrà protagonisti i velocisti, nonostante la tripla scalata al Monte Pitoro posta nella prima parte.
Ancora da Camaiore partirà la seconda tappa, quella che coinvolgerà da nord all’estremo sud la provincia pisana, che si concluderà a Chiusdino, e che prevede un finale mosso e una conclusione in leggera salita che potrebbe finire per escludere i velocisti puri. Con i suoi 226 km sarà la più lunga delle sette tappe: l’ultima è sul lungomare di San Benedetto del Tronto con la cronometro di 11,1 km.
Dunque, giovedì 11 marzo la carovana transiterà in provincia per la felicità degli appassionati e con le consuete restrizioni al traffico veicolare sulle strade interessate di volta in volta dal passaggio della corsa. Da Camaiore la Tirreno-Adriatico passerà da Massarosa, poi Filettole e quindi San Giuliano Terme dopo quasi 28 km di pedalate. Quindi, attraverso la provinciale Vicarese, Caprona l’attraversamento di Cascina e Fornacette; quindi dopo quasi 54 km Ponsacco e verso Peccioli (la zona degli impianti sportivi) per poi rientrare sulla Sarzanese Valdera in direzione di Volterra. Località dove però il plotone non salirà, deviando verso Molino d’Era e poi Prato d’Era alla volta di Roncolla.
A questo punto, dopo poco meno di 100 km pedalati tanti saluti alla provincia di Pisa per puntare su Casole d’Elsa e il resto del Senese. Al km 168 l’ascesa ai 450 metri di Passo della Croce, quindi i pur sempre fastidiosi “mangia e bevi” di Monticiano e Piana di Freccia per un primo passaggio sul traguardo di Chiusdino dove la tappa si concluderà dopo aver effettuato un breve circuito e aver percorso, dopo, 226 km.
Il giorno dopo la Tirreno-Adriatico avrà lo starter da Monticiano alla volta di Gualdo Tadino. La stessa cittadina umbra sembra aver visto saltare, invece, un arrivo del prossimo Giro d’Italia che vedrà la Toscana (dopo il blackout inspiegabile dell’anno scorso) in rosa per due giornate. La provincia di Pisa non sarà coinvolta neppure ora ma presumibilmente sarà Sesto Fiorentino a omaggiare Alfredo Martini nel centenario della nascita e poi il Senese, con i suoi sterrati sempre più insistentemente apprezzati per un arrivo a Montalcino. —
Paolo Falconi
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