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Etruria San Miniato inizia a sognare il grande salto in A2

Stefano Scarpetti
Etruria San Miniato inizia a sognare il grande salto in A2

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SAN MINIATO. Lo sport è bello perché permette di sognare traguardi impensabili per piccole realtà. È il caso dell’Etrusca San Miniato di basket, che con i propri strabilianti risultati sta dando grandi soddisfazioni ai propri tifosi, nell’anno in cui, almeno per il momento, non possono sostenere i propri beniamini. Strepitoso il cammino fin qui condotto dalla compagine di Federico Barsotti nella prima fase del torneo di serie B, contraddistinto da ben otto vittorie e una sola sconfitta, quella ad Ozzano lo scorso 19 dicembre. Da quel momento sono arrivate sei affermazioni consecutive, oltre ad aver vinto tutte le partite al “Fontevivo”. Solo due squadre in Italia hanno fatto meglio: Real Sebastiani Rieti e Basket Taranto.

Il torneo di serie B ha una struttura completamente diverso al consueto. La pandemia ha obbligato a una partenza ritardata, oltre a far dividere le 64 squadre del territorio nazionale in 8 gironi di carattere prevalentemente regionale, e non in 4 come in precedenza, proprio per limitare al massimo gli spostamenti lungo lo Stivale, oltre a ridurre le spese economiche per le società in difficoltà per la mancanza di pubblico, voce significativa a bilancio. Questi sottogruppi sono contrassegnati da una lettera e da un numero, San Miniato ha la lettera A, e il numero uno andrà ad incontrare nella seconda fase le formazioni dell’altro sottogruppo portandosi i risultati della prima fase. A quel punto verranno disputate quattro partite in casa ed altrettante in trasferta. Inizierà così la fase interregionale al termine della quale verrà definita la griglia dei playoff a partire dai quarti di finale. La prima squadra del girone A affronterà la seconda del B, la seconda contro la settima, terza contro sesta e quarta contro quinta al meglio delle tre partite, con il vantaggio per la miglior classificata di disputare le partita decisiva in casa. Si procederà con semifinale e finale. Le promozioni saranno quattro, ovvero le vincitrici dei rispettivi tabelloni.

La strada verso quello che sarebbe un sogno, oltre a rappresentare un pezzo di storia per tutto il comprensorio, è lunghissima e piena di difficoltà, ma verrà affrontata con l’entusiasmo e la voglia di chi sta costruendo qualcosa di eccellente, con la volontà di stupire e ritagliarsi un pezzo di gloria.

Nessuno ha mai calcato i campi della serie A2, qualcuno avrà visto quei parquet con un pizzico di ammirazione e invidia. Sicuramente l’Etrusca troverà squadre più esperte e dotate di maggiore qualità, ma che hanno dalla loro parte l’obbligo di vincere. In caso di promozione tra l’altro l’Etrusca sarebbe costretta a malincuore ad abbandonare il proprio “fortino”, ovvero il Fontevivo. La promozione imporrebbe una ricerca di un impianto con capienza di almeno 3mila persone per giocare la serie A, ripercorrendo le orme della Panapesca Montecatini, lanciata da Andrea Boni e Andrea Niccolai. Proprio la città termale potrebbe essere una soluzione, oltre a Pistoia e Firenze. Pensieri che i dirigenti dell’Etrusca sperano insieme all’amministrazione di poter avere tra qualche mese, intanto si possono godere la propria creatura. In silenzio, con umiltà e lavorando tutti i giorni sperano di realizzare il sogno serie A2. —

Stefano Scarpetti

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