Il Tirreno

Pontedera

Pontedera, Magrassi colpisce ancora ma la Carrarese recupera con Piscopo

Tommaso Silvi
Pontedera, Magrassi colpisce ancora ma la Carrarese recupera con Piscopo

Primo tempo a ritmi bassi, ripresa tonica da entrambe le parti e anche nervosa: le due squadre chiudono in dieci

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Due espulsi. Un po’ di sano nervosismo nei minuti finali. E due reti. Gli ingredienti del derby ci sono tutti. E se il primo tempo è ai limiti del soporifero, nella ripresa è partita vera. Il Pontedera si prende un punto con la Carrarese: è il settimo nelle ultime tre partite, che vale il mantenimento in zona playoff. Media da alta classifica. Ma ai granata resta un filo di amaro in bocca. Perché poteva essere una vittoria. Se vuoi stare nelle posizioni di vertice devi ragionare così. Sempre al massimo. Comunque, va bene lo stesso. Anche perché Caponi e compagni il successo l’hanno cercato, soprattutto quando si sono trovati in superiorità numerica. È mancato il secondo gol, ma non gli occhi della tigre.

CANARINI SCATENATI

La Carrarese che arriva al Mannucci è una squadra che non vince da cinque partite. L’obiettivo, a inizio stagione, era la B. È facile, dunque, immaginare il morale nello spogliatoio di Baldini. Borri e Milesi centrali davanti a Pulidori, Grassini ed Ermacora terzini. Luci e Schirò mediani, con Marilungo, Piscopo, Pasciuti e Manzari che svariano sull’intero fronte offensivo. Zero punti di riferimento offensivi per i canarini. Che iniziano scatenati. Nel Pontedera non c’è Catanese, squalificato. Stanzani - in giornata non proprio felice - e Barba sono i supporti di Caponi a centrocampo. Perretta e Milani i soliti due sulle fasce. Risaliti, Matteucci e Vaccaro dietro. Piana ancora ai box . Semprini e Magrassi terminali offensivi. Un colpo di testa di Manzari bloccato da Sarri, un tentativo poco convinto di Luci dalla distanza e un tiro alle stelle di Marilungo. La Carrarese è tutta qui: il pallone gira bene, ma le occasioni latitano.

FUOCHI D’ARTIFICIO

Il divertimento inizia nella ripresa. Quando gli apuani calano il ritmo e iniziano a difettare nella costruzione della manovra. Barba al 16’ è glaciale nel mandare in porta Magrassi, sfruttando proprio un erroraccio della difesa avversaria. Il bomber c’è. E la mette dentro di potenza. Baldini si sgola, i suoi si caricano. Giudici - in campo dopo 11’ del secondo tempo al posto dello stirato Pasciuti - gioca bene uno dei suoi primi palloni e pesca Piscopo in area: colpo di testa preciso e Sarri battuto. I nervi si scaldano. E poi saltano. Borri stende Magrassi lanciato a rete e prende il rosso. Il Pontedera gonfia il petto ma non segna più. Nel terzo minuto di recupero Regoli perde la testa ed entra malissimo su Bresciani; arriva la seconda espulsione della partita.

IL RETROSCENA

Alle 19.20 di lunedì sera Benassai - che ieri è rimasto in panchina - era praticamente un giocatore del Livorno. Il procuratore Luca Dell’Amico aveva raggiunto l’intesa con gli amaranto, che sulla base di 25mila euro avevano convinto anche il Pontedera. Ma i documenti non stati compilati in tempo, il mercato si è chiuso ufficialmente e il difensore classe 1998 è rimasto in granata. —

Tommaso Silvi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web