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Pontedera

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Eccellenza, sul nodo retrocessioni non c’è parità di vedute fra i club

Stefano Scarpetti

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PONTEDERA. Passi in avanti verso una ripresa della stagione in Eccellenza toscana, anche se permangono delle criticità da risolvere per Cascina, Cuoiopelli, Cenaia, Fratres Perignano, Ponsacco, San Miniato e Tuttocuoio. Nei giorni scorsi c’è stata una riunione in videoconferenza fra il Comitato regionale toscano e tutti e 36 i club partecipanti alla sua massima categoria dilettantistica, al termine della quale c’è stata una votazione che ha visto 30 società manifestare il proprio assenso a fronte di sei voti contrari ad una ripartenza del campionato.

Il prossimo passo - e probabilmente quello decisivo - sarà venerdì 5 febbraio quando si riunirà il consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, in quella circostanza sarà presa una decisione definitiva al riguardo. Ci sono delle problematiche da risolvere, a partire dai tamponi da far effettuare alle singole squadre e con essi i costi che questi comportano per poter giocare in sicurezza, visto che l’emergenza Covid continua.

Riguardo all’aspetto economico il ministro dello sport Vincenzo Spadafora si era detto favorevole ai ristori e ad un sostegno alle squadre alle prese con ulteriori costi proprio per i tamponi, ma come noto all’inizio della prossima settimana dovrebbe nascere un nuovo esecutivo, quindi bisognerà vedere se questo intendimento troverà conferma dal ministro che verrà scelto. Ci sono tuttavia idee diverse su come far ripartire il campionato, tutti sono d’accordo sul far disputare soltanto il girone d’andata (erano state disputate le prime due giornate) con playoff, c’è chi auspicherebbe retrocessioni mentre altri sono contrari.

La presidentessa del Tuttocuoio Paola Coia si esprime così al riguardo: «Sono favorevole a proseguire il torneo a partire dalla metà di aprile, con l’arrivo della primavera la situazione legata ai contagi potrà essere migliore rispetto a adesso; la soluzione più logica è quella di chiudere il girone d’andata con lo svolgimento di playoff allargati e almeno una retrocessione, altrimenti c’è il rischio che qualche società smantelli le proprie squadre, garantendo un minimo di regolarità al torneo».

Di parere diverso sotto certi aspetti il parere del direttore sportivo del Cascina Luca Scaramuzzino: «Siamo favorevoli ad una ripresa del campionato in sicurezza, spero che la prossima riunione del consiglio direttivo possa dare certezze a livello di date, perché il 26 febbraio termina il mercato, dando possibilità quindi alle società di poter operare rimpiazzando le uscite. Sul format sono per il completamento del girone d’andata senza retrocessioni, con così poche partite non sarebbe giusto far retrocedere qualcuno nella categoria inferiore». In definitiva si rimane in attesa, per capire se l’Eccellenza riuscirà a riprendere il proprio cammino o meno: ci sono ancora delle caselle da mettere a punto e situazioni che esulano dal mondo del calcio dilettantistico. —

Stefano Scarpetti

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di Redazione web