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Romolo Becchetti e la sua gara Master

A.Sc.
Romolo Becchetti e la sua gara Master

Il racconto della nuova atmosfera vissuta a Poggibonsi a causa delle disposizioni anti-covid. Presenti 120 atleti

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santa croce. Era nel calendario della Federazione italiana nuoto la manifestazione “Trofeo master Virtus Buonconvento” che solo il coraggio e la passione per il nuoto del presidente della società Poggibonsi Gianluca Valeri ha permesso che si svolgesse seguendo tutti i parametri di sicurezza.

La manifestazione riservata agli atleti Master, organizzata alla piscina comunale di Poggibonsi, ha avuto una risposta soddisfacente, visti i momenti. Sono infatti intervenuti 120 atleti, segno della gran voglia di gareggiare per conquistare le medaglie in palio.

Il momento particolare ha imposto le solite disposizioni di sicurezza che la maggior parte dei partecipanti ha rispettato con scrupolo e disciplina, disinfettandosi le mani continuamente con i vari dispenser disseminati in tutta la superficie della piscina e indossando costantemente la mascherina, fatta eccezione per il momento dell’ingresso in acqua. I posti in tribuna sono stati segnati con vernice bianca in modo che il distanziamento fosse rispettato; ne sono rimasti solo 80 disponibili, anziché 120 e altri 40 lungo la vasca più piccola chiusa nell’occasione. Poiché il pubblico non era ammesso, i posti in tribuna erano riservati agli atleti in attesa del loro turno. L’ingresso era consentito soltanto dopo misurazione della temperatura e tutte le varie batterie erano state preformate in modo che ognuno sapesse il suo tempo di partenza in modo da non ritrovarsi a stretto contatto con gli altri concorrenti.

Tutto questo ha reso molto diverso il gareggiare in questa atmosfera fatta di saluti da lontano o con i gomiti, mascherine e mancanza di quella atmosfera festosa che di solito accompagna questo tipo di manifestazioni.

«Mi sono però sembrati tutti felici di poter cominciare a parlare di sano agonismo sportivo dopo uno stop durato quasi un anno. Certo – osserva il santacrocese Romolo Becchetti – c’era chi ha continuato ad allenarsi anche durante il periodo “rosso” con permessi speciali per atleti ed era più pronto; e chi ha ripreso con risultati non proprio buoni, ma con lo spirito di far bene».

«Anche a me, forse perché alla prima gara di stagione – prosegue – è mancata un po’ di grinta sportiva. Non ho sentito il morso allo stomaco che di solito al momento della chiamata, pochi istanti prima della partenza, mi fa scattare l’adrenalina al massimo».

Gareggiare in questo modo, senza pubblico e con la mascherina è qualcosa di «estremamente irreale, ma un atleta si abitua a tutto, se questa deve essere la condizione posta per poter gareggiare. Le mascherine sono qualcosa a cui ci stiamo abituando nella vita normale ma, credetemi, il momento più impensabile è vederle indossate in una piscina dove l’acqua è la protagonista principale».

Becchetti ritiene che le poche manifestazioni che ci saranno dovranno rispettare ovviamente le stringenti misure di sicurezza, ma «pian piano ci abitueremo anche a queste e sentirò di nuovo le sensazioni forti che il gareggiare regala. Molti amici cloro-dipendenti si sono detti favorevoli a un condizionamento come quello che ci è stato imposto pur di poter continuare la nostra attività sportiva e penso che numerosi saranno gli iscritti al campionato toscano che ci sarà la prima domenica di febbraio a Livorno».

Un plauso e un ringraziamento al presidente Valeri che per primo in Toscana ha avuto il coraggio e la preparazione per poter organizzare con successo il ritorno agonistico dei Master in piscina . — A.Sc.

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