Gioco
Eccellenza, le pisane con il fiato sospeso Si decide se ripartire
PONTEDERA. Prove di ripartenza in atto nel campionato di Eccellenza, l’unico torneo dilettantistico ad avere qualche possibilità di riprendere in qualche modo l’attività (Cuoiopelli, Cascina, Cenaia, Ponsacco, Tuttocuoio, Frates Perignano e San Miniato sono i club pisani interessati), mentre dalla Promozione alla Seconda categoria è quasi certa la sospensione definitiva a meno di cambiamenti radicali impensabili adesso l’appuntamento per molti club – anche pisani – è alla prossima stagione. Per quello che riguarda il massimo torneo regionale invece attraverso riunioni si cerca di capire quanti margini esistono per tornare a giocare.
L’intenzione della Lega Nazionale Dilettanti sarebbe quella di garantire promozioni sul campo, anche perché la serie D sta giocando, quindi ci saranno delle retrocessioni.
L’iter è il seguente: domani alle ore 18 primo incontro in videoconferenza fra il presidente del comitato regionale Paolo Mangini – rieletto da poco – e tutte le società partecipanti al torneo per capire la volontà di riprendere l’attività, naturalmente si dovrà pensare ad un protocollo diverso rispetto a quello esistente al momento dell’interruzione lo scorso 24 ottobre. I club favorevoli a tornare in campo auspicano di seguire il modello della categoria superiore, anche se ci sarà da capire i costi dei tamponi e la frequenza con cui questi verranno effettuati.
Successivamente venerdì 5 febbraio ci sarà un nuovo incontro fra la Lega Nazionale Dilettanti e tutti i presidenti delle varie regioni, per decidere una strategia comune. Ovviamente dopo tre mesi di stop – avvenuto per l’emergenza covid– ci dovrà essere un periodo di preparazione da effettuare per le singole squadre, l’idea è quella di ripartire ad aprile terminando la stagione regolare a giugno giocando soltanto le partite del girone d’andata.
Successivamente per determinare la promozione si potrebbero disputare i playoff dalla 3^ alla 6^per determinare le avversarie delle prime due in graduatoria. Siamo sul piano delle ipotesi, anche perché tutto dovrà essere calibrato accuratamente sulla situazione inerente l’andamento epidiemiologico, con la speranza di tutti di tornare almeno ad una parvenza di normalità. —
Stefano Scarpetti
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