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Regna la scaramanzia, tra i dirigenti è vietato parlare di promozione in A2 L’attenzione già rivolta al derby di Piombino

A.B.
Regna la scaramanzia, tra i dirigenti è vietato parlare di promozione in A2 L’attenzione già rivolta al derby di Piombino

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san miniato. I dirigenti di San Miniato, un po' per scaramanzia, non vogliono sentire parlare di promozione in A2 (dove gioca già un sanminiatese doc, Francesco Stefanelli, capitano di Rieti). Anche perché volare così in alto, nonostante i complimenti pubblici fatti dal sindaco Simone Giglioli alla squadra, obbligherebbe la società a traslocare dal palasport Fontevivo in uno più grande. La capienza minima dei palasport di A2, infatti, è di 2.000 persone. La “gabbia” di San Miniato, il Pala Crédit Agricole, ne può contenere circa un quinto. Quindi l'Etrusca dovrebbe andare lontano da San Miniato. La strada per la promozione, poi, è ancora lunga. La formula di questa stagione, pesantemente condizionata dal Covid (ma che per ora non ha fatto registrare tamponi positivi nel gruppo squadra), si chiuderà con le prossime 7 giornate entro il 7 marzo. Una seconda fase farà incontrare San Miniato con le formazioni degli altri 3 gironi. Si determineranno allora quattro classifiche che daranno la griglia per i playoff e dei playout. Solo a quel punto si inizierà davvero a capire quanto in alto potrà continuare ad andare l'Etrusca. Intanto il prossimo turno, il 24 gennaio, derby in casa della Solbat Golfo Piombino. Squadra che ha appena esonerato il suo coach ma che naviga in fondo alla classifica anche per un roster falcidiato fin da inizio stagione dal Covid-19. Avversario da non sottovalutare, dunque, nonostante l'ultimo posto in classifica. —A.B.

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