Gioco
Magrassi allontana le critiche: «Faccio quello che mi dice il mio allenatore»
L’attacco del Pontedera stenta a trovare la via del gol «Forse potrebbe aiutarmi avere un’altra punta a fianco»
Tommaso Silvi
pontedera. «I tifosi hanno tutto il diritto di criticare, li capisco. Ma con il tempo ho imparato a farmi scivolare tutto addosso. Il mio pensiero è indirizzato a fare quello che mi chiede l’allenatore, il resto non mi interessa». Non si nasconde, Andrea Magrassi. L’attaccante del Pontedera (4 gol in campionato finora) è al centro delle critiche degli sportivi granata. D’altronde l’attacco della squadra di Ivan Maraia è tra i peggiori in assoluto del girone A di serie C. «È chiaro che dopo due sconfitte (Albinoleffe e Pergolettese) non ci sia entusiasmo nella tifoseria. Ed è normale pure il fatto che il dito venga puntato sulla fase offensiva. Di una cosa sono certo – continua la punta del 1993, 7 reti nella scorsa stagione con la maglia della Virtus Verona –, se sono riuscito a trasformare la mia passione nel mio lavoro è solo grazie all’impegno che metto in ogni allenamento e in ogni gara. Io cerco sempre di dare il massimo».
Il Pontedera segna poco. E quando fai pochi gol è difficile mettere insieme punti. La distanza dalla zona calda della classifica, comunque, è di sei lunghezze. E tra gli aspetti incoraggianti ci sono gli ultimi arrivi in casa granata: Mauro Semprini ed Elia Giani. Due attaccanti, che potrebbero andare a fare coppia con Magrassi. In questa prima parte di campionato, infatti, Maraia ha optato per il 3-5-1-1, con una sola punta di ruolo e un centrocampista offensivo (Stanzani o Benedetti) alle sue spalle. «Giocare con un altro centravanti darebbe maggiore peso al reparto avanzato – dice Magrassi – e magari potrebbe aiutarmi a essere più presente in area di rigore. Ma il mister sa bene come metterci in campo, non sono certo io che devo dare consigli». Al termine del girone di andata il Pontedera è nella zona tranquilla della classifica, a un passo dai playoff per la serie B. L’obiettivo numero uno, però, è la salvezza. «L’importante è darsi una priorità – continua Magrassi – e la nostra è quella di restare in categoria. Ogni domenica però scendiamo in campo per vincere. Non facciamo calcoli e non ci dispiacerebbe affatto toglierci qualche soddisfazione in più».
Con i suoi 27 anni, Magrassi è uno dei calciatori più esperti della rosa granata. Questo significa avere la responsabilità di aiutare i tanti giovanissimi del gruppo a crescere. «Molti miei compagni arrivano dal campionato Primavera, che è completamente un altro mondo rispetto alla serie C. Hanno bisogno di ambientarsi – spiega l’attaccante granata -, bisogna avere pazienza e non caricarli di troppe aspettative». Al giro di boa del torneo, nonostante i due ko consecutivi negli ultimi due turni, il bilancio per Magrassi è positivo. «Una buona sufficienza sia per me che per la squadra. Dobbiamo lavorare per migliorare perché possiamo farlo. Pontedera è un’ottima piazza per farsi le ossa. Con il girone di ritorno – conclude Magrassi - per noi inizia un’altra stagione. E vogliamo fare meglio dell’andata». —
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