Gioco
Gavagni rimarrà nella storia: porta la sua firma il primo successo allo stadio “Mannucci”
Per Pontedera si tratta dei primi punti conquistati in casa da una squadra femminile in un campionato nazionale
Alessandro Marone
pontedera. Inaugurare l’anno scrivendo una pagina memorabile nella storia del Pontedera: poteva esserci incipit migliore? Nella prima gara del 2021, l’ultima del girone d’andata, le granata di mister Renzo Ulivieri (neopromosse in serie B) hanno conquistato il primo successo stagionale tra le mura amiche battendo per 1-0 il Chievo Verona Women: si tratta dei primi punti di una squadra femminile del Pontedera all’Ettore Mannucci in un campionato nazionale. A stendere le gialloblù la zampata mancina di Linda Gavagni all’alba del match su cross della capitana Ginevra Maffei. Una vittoria preziosa in chiave salvezza, sofferta e tanto attesa: «Finalmente, sembrava una maledizione», esordisce la match-winner Gavagni, esterno offensivo classe ’93 alla quarta stagione in maglia granata. «Ginevra ha messo una bella palla. L’avevamo provata in allenamento e l’esito era stato diverso: in partita è andata bene, ho scavalcato il portiere con un tocco morbido al volo. La soddisfazione è stata doppia, sia per la prima vittoria in casa sia per tre punti importanti nella lotta per la salvezza. Il Chievo ha avuto tante occasioni e la nostra numero 1 Bulleri è stata protagonista di parate decisive. Ci godiamo i tre punti».
Un successo anche nel segno della scaramanzia: «Il mister è molto scaramantico. Ieri all’inizio aveva indossato un giubbotto a quadri e si era posizionato fuori dall’area tecnica, poi il direttore di gara lo ha richiamato per fargli indossare una casacca: alla fine ha messo il giubbotto di un dirigente accompagnatore. Scherzando, alla fine del match, gli abbiamo detto che ora dovrà indossarlo tutte le partite…».
Le granata salgono a quota 11 punti: gli altri 8 sono arrivati in trasferta; in casa cinque ko, frutto anche di episodi e sfortuna, e il rinvio della sfida a tinte granata contro il Cittadella in un momento particolarmente favorevole (il Pontedera era reduce dai successi corsari contro Orobica Bergamo e Roma Calcio Femminile). Dalla nascita, nel 2015, sulla panchina granata siede il sanminiatese Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio. «Ulivieri è un martello, ci massacra. La sua competenza è fuori discussione, è un maestro e il nostro valore aggiunto, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto tattico. Dopo la partita ci ha detto che ora ci aspettano altre battaglie: ieri abbiamo sofferto e ci sarà da lottare ancora».
Nella scorsa stagione, sulla quale è calato in anticipo il sipario a causa del Covid, le granata hanno conquistato il primo storico traguardo, la promozione in B: a marzo, nel momento in cui è stata cristallizzata la classifica, il Pontedera era in vetta e imbattuto nel girone C di serie C con quattro lunghezze di vantaggio sulla Torres. La promozione in serie B è stata la gioia più grande per i colori granata in un 2020 inevitabilmente marchiato dall’ombra del Covid. La stagione 2020/2021 è partita a settembre con il doppio successo contro il Perugia (0-1 e 3-1) nel primo turno di Coppa Italia e il pass staccato per la fase a gironi. Il primo sorriso da tre punti in serie B è arrivato a novembre, in rimonta, sul campo dell’Orobica Bergamo: 1-2 griffato Gavagni e Carrozzo. E la settimana successiva le granata hanno concesso il bis nella capitale: a stendere le giallorosse della Roma Calcio Femminile l’acuto di Carrozzo al 93’. La prima vittoria al “Mannucci” è stata un’iniezione di fiducia in ottica salvezza. Tra calendario e salto di categoria, l’inizio di campionato è stato avaro di punti per le granata. Domenica inizia il girone di ritorno con la trasferta in casa della corazzata Lazio: al “Bui” di San Giuliano le biancocelesti hanno rifilato alle granata, all’esordio assoluto in B, un pesante ko (Pontedera in 10 per oltre tre quarti di gara e costretta a mandare tra i pali una giocatrice di movimento). «Sarà un’altra partita – conclude Gavagni – e sarà un banco di prova importante. La Lazio è fortissima e punta alla promozione, ha giocatrici devastanti, soprattutto in attacco. Noi abbiamo capito che possiamo giocarcela con tutti, abbiamo rischiato di conquistare punti anche sul campo della capolista Pomigliano (ko 1-0 e rete dell’1-1 annullata al 94’ per un misterioso fallo in attacco). Sappiamo che dobbiamo ancora migliorare, soprattutto a livello fisico: i ritmi sono diversi rispetto alla C». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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