Il Tirreno

Pontedera

la casa dei dilettanti 

Incertezza sulla ripresa Le pisane in attesa di novità

S. S.

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PONTEDERA. Passa il tempo e con esso si riducono drasticamente le possibilità che i dilettanti possono tornare in campo per allenarsi, e soprattutto per proseguire i rispettivi campionati.

Come noto i tornei dall’Eccellenza toscana fino alla 2° Categoria si sono interrotti sabato 24 ottobre all’indomani della terza giornata in seguito ad una ordinanza regionale per limitare l’impennata di casi di positività al covid, prima del Dpcm che disponeva l’interruzione delle competizioni che non avessero carattere nazionale.

Adesso la situazione non sembra migliorare, i numeri e la curva epidiomologica non sono confortanti in attesa del 15 gennaio, quando verranno aggiornate le misure di contenimento.

Il presidente in carica Paolo Mangini si è detto preoccupato circa una ripresa dei tornei ha dichiarato: «Al momento non ci sono le condizioni per riprendere in sicurezza, attendiamo le disposizioni da parte delle istituzioni, ma vedo una ripresa dei campionati molto complicata».

L’ipotesi più verosimile e che ci sia il completamento dei tornei di Eccellenza, forse disputando solo i gironi di andata per poi giocare playoff allargati, ma questo è subordinato alla decisione della Lega Nazionale dilettanti visto che il torneo di serie D– seppur fra mille difficoltà – sta proseguendo la stagione.

Quindi per Atletico Cenaia, Cuoiopelli, Cascina, Fucecchio, Fratres Perignano, Ponsacco, San Miniato, Tuttocuoio esiste la speranza di poter tornare in campo e dare una parvenza di normalità.

In Promozione sono iscritte Atletico Etruria, Castlenuovo val di Cecina, Colli Marittimi, Forcoli, Saline di Volterra. In prima Categoria dove troviamo nella nostra provincia Atletico Calci, Capanne, Fornacette Casarosa, Lajatico, Filettole, Fulgor Castelfranco, Geotermica, Pomarance San Miniato, San Giuliano, Sanromanese, Staffoli, Tirrenia, Volterra. Mentre in Seconda Categoria Acciaiolo, Bellaria Cappuccini, Capannoli, Casciana Terme Lari, Crespina Latignano Fabbrica, La Cella Pappiana, Peccioli calcio, Pisa Ovest, Selvatelle, Ponte delle Origini, Popolare Cep Pisa, Santa Maria a Monte, Stella Azzurra Pontedera, Stella Rossa .

Tutte realtà che rischiano di essere dimenticate, ma che sono il cuore della passione della gente comune, che sprigiona l’essenza e la spontaneità di questo sport, capace di appassionare ed unire le persone sotto una stessa bandiera. Non riprendere a giocare potrebbe condizionare pesantemente il “calcio dei campanili” molti club potrebbe abbandonare. La speranza è di un ritorno ad una situazione sul piano della salute migliore, in modo che i numerosi tesserati di queste categorie possono tornare ad allenarsi e a proseguire i rispettivi campionati salvaguardando un intero movimento. –

S. S.

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