Il Tirreno

Pontedera

eccellenza 

Polzella, tecnico del Cascina «Speriamo di ripartire, quanto ci manca il campo»

Alessandro Marone
Polzella, tecnico del Cascina «Speriamo di ripartire, quanto ci manca il campo»

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. I campionati dilettantistici sono fermi da quasi due mesi e mezzo. Quattro le partite disputate dal Cascina (due in Coppa Italia, due in campionato), inserito nel girone A di Eccellenza assieme alla Cuoiopelli dopo la modifica del format e il passaggio da due a tre gironi.

L’ultima gara risale al 18 ottobre, la prossima non si sa ancora quando verrà disputata: alla vigilia della terza giornata è arrivato un nuovo stop. La speranza è che stavolta, a differenza di marzo, non si tratti di uno stop definitivo. Saranno decisivi i prossimi giorni per avere indicazioni più chiare riguardo alle tempistiche del ritorno in campo, al momento si rincorrono ipotesi: una ripartenza degli allenamenti alla metà del mese o uno slittamento della ripresa.

«Il calcio per noi è prima di tutto passione ed è chiaro che manca tanto. Manca il campo, manca l’adrenalina della partita – dice l’allenatore Luca Polzella, confermato alla guida dei nerazzurri –. Sono in contatto con i ragazzi e siamo sempre al lavoro con lo staff, il ds e il presidente per farci trovare pronti. Ai ragazzi è stato consegnato un programma di allenamento, ma capisco le difficoltà, anche a livello motivazionale. Allenarsi da soli e senza pallone è diverso rispetto agli allenamenti in gruppo. Sono tutti molto professionali e confido nel fatto che li ritroverò in buone condizioni. È chiaro che, nel momento in cui riprenderemo, ci dovrà essere un margine di tempo tra ripresa degli allenamenti e partite».

Pochi giorni fa è stata ufficializzata la partenza del bomber Falchini, ciliegina sulla torta del mercato estivo, tornato in D per vestire la maglia del Prato. «Sono scelte personali, abbiamo capito le esigenze del calciatore. Falchini era un giocatore di altra categoria, la nostra punta di diamante (4 reti in 4 partite con il Cascina, una in Coppa e tre in campionato). Dispiace averlo perso, ma ha avuto l’occasione di andare in D. In questo momento in Eccellenza siamo fermi e non abbiamo certezze riguardo alle date, la D, invece, sta andando avanti».

Falchini verrà rimpiazzato? Ci saranno altri movimenti? «Con il ds Scaramuzzino e il presidente Sisti -– risponde – stiamo lavorando per migliorare. Il Cascina non ha intenzione di abbassare i propri standard. Le risorse destinate a Falchini verranno investite su altri giocatori. Troveremo un sostituto, forse due. Vediamo che soluzioni può offrire il mercato. In questo momento di incertezza è difficile anche prendere accordi con altri giocatori. La squadra è comunque forte e avevo avuto sensazioni positive in avvio di stagione. È stato confermato il capitano Fatticcioni, poi in estate sono arrivati Borgia, Chiaramonti e diversi giovani interessanti».

Le sensazioni riguardo alla ripresa? «Tutti speriamo di ripartire il prima possibile, la voglia di tornare ad allenarsi e giocare è tanta. Ma ripartire e fermarsi un’altra volta sarebbe un errore e, al momento, qualche dubbio ce l’ho su una ripresa degli allenamenti alla metà del mese, vista la situazione. Se l’Eccellenza rimane legata al calcio dilettantistico e giovanile non è facile ripartire e concludere la stagione; se l’Eccellenza fa un percorso a parte e c’è la volontà di allungare i termini della stagione, magari disputando anche qualche turno infrasettimanale, il discorso cambia. Il girone è di 12 squadre, disputare solo il girone d’andata non avrebbe senso, anche per rispetto delle società che pagano iscrizioni e giocatori. Questo nuovo stop è stato una bella botta per le società». –

Alessandro Marone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web