Gioco
Il nuovo consiglio regionale del ciclismo potrebbe contare ancora di più sui pisani
Tra le candidature come membri quelle di Claudio De Angeli e Luciana Gradassi, da sempre dirigenti e organizzatori di gare
PISA. Domenica si vota. Nel ciclismo della nostra regione. Che conta migliaia di appassionati in prima linea e quelli soltanto per diletto. Si svolgeranno, infatti, a Montecatini Terme, a margine di un’assemblea, le votazioni per il nuovo Comitato regionale della Toscana del ciclismo. E la provincia di Pisa, con il comprensorio del Cuoio, è davvero ben rappresentata. Destinata a essere nella stanza dei bottoni per i prossimi quattro anni.
Otto appassionati del pedale si sono proposti per occupare i quattro posti disponibili che, insieme ai due vice presidenti e al presidente eletto, formeranno il governo del ciclismo toscano per il prossimo quadriennio olimpico. il presidente uscente, il pisano Giacomo Bacci, non si ripresenterà per un altro mandato dopo i due trascorsi, così come i due vice, la pratese Maria Bruni e il fiorentino Giancarlo Del Balio.
Con Andrea Tafi fanno parte della sua squadra denominata “Toscana nel cuore”, per il ruolo di vice presidenti la pisana Luciana Gradassi - già presente nel comitato regionale - e il fiorentino Alessandro Dolfi, oltre ai consiglieri, l’ex corridore professionista lucchese Marino Palandri, Sandro Sarri e Samanta Cavaldonati. Con Saverio Metti “corrono” nel gruppo “Toscana per il ciclismo” per la vice presidenza il pistoiese Mauro Renzoni e l’aretino Davide Fabbri, nonché i consiglieri Ferdinando Braconi, Alessandro Cipriani, l’ex professionista grossetano Massimiliano Lelli e Federico Micheli. Per un posto da consigliere infine ci sono altri due candidati, l’altro pisano Claudio De Angeli ed Enrico Landucci.
L’ex corridore professionista Andrea Tafi, ormai 54enne, pistoiese e ancor prima fucecchiese, si candida alla presidenza del Comitato regionale: «Sono stato corridore professionista dal 1989 al 2005 – afferma Andrea, vincitore in carriera di 30 competizioni, molte delle quali di grande risonanza internazionale – e ricordo tutto di quegli anni. Custodisco gelosamente ogni emozione vissuta in quel periodo della mia vita. Ho molta fiducia in Alessandro Dolfi e Luciana Gradassi, due espertissimi dirigenti che già hanno ricoperto cariche nella Federazione ciclistica italiana. Se mi eleggeranno presidente cercherò di raggiungere l’unità d’intenti con tutte le strutture operanti nel Comitato regionale».
Luciana Gradassi, imprenditrice del settore calzaturiero a Castelfranco, è una donna di ciclismo. Abita a Montecalvoli ed è stata la prima donna in Italia a svolgere il delicato ruolo di direttore sportivo di squadre dilettanti. Tra cui la “pluridecorata” Elettromeccanica Brotini, che purtroppo non solca più le strade del ciclismo. Quella di Luciana Gradassi è una passione senza confini per il pedale e la sua azione incisiva la si è avvertita in questi anni anche come consigliere regionale.
I 35 anni spesi nel ciclismo di Claudio De Angeli sono stati fruttiferi. Impossibile elencare le gare organizzate, ma suoi fiori all’occhiello sono state una ventina di edizioni del Giro delle due province per Elite e Under 23, la Settimana tricolore del 2004 che coinvolse tutta la provincia per il titolo italiano professionisti, due meeting nazionali (a Santa Croce e a Montecatini) per Giovanissimi, due campionati tricolori Allievi ed Esordienti, uno per Amatori Interforze nel 2005. Molte fatte insieme a Dario Ciaponi che «considero il mio maestro». Senza contare gli otto anni di presidente del Comitato Fci pisano.
La sua è una candidatura trasversale, «pronto a dare una mano alla cordata che avrà più voti, anche con un mio programma che spero venga ben accolto»
La sua candidatura «è indipendente, bipartisan, rispetto alle coalizioni scese in campo». De Angeli tiene a rimarcare che è «nel rispetto di entrambi i candidati presidenti e dei programmi da loro presentati che mi vedono convintamente coinvolto in quanto molte di quelle proposte sono nei miei pensieri da sempre (la sicurezza sulle strade in primis); l'ho presentata sia per spirito di servizio e anche perché ho un po' più di tempo a disposizione».
Ricordando che potrà «trasferire competenza a disposizione del presidente eletto» per riuscire «finalmente ad avere una incisiva e decisiva voce in capitolo all'interno del Comitato regionale e iniziare a portare a casa risultati pratici e di riqualificazione di un mondo di cui sono innamorato da sempre». —
Paolo Falconi
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