Sicurezza
Da Cascina e Cenaia Falchini e Mancini approdano in serie D
CASCINA. Colpi di mercato all’alba del nuovo anno e salto di categoria per due attaccanti, che salutano l’Eccellenza (il campionato è fermo dalla fine di ottobre) e approdano in serie D. Il Prato, a sorpresa, ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo del bomber Gabriele Falchini, classe 1986, fiore all’occhiello del mercato estivo del Cascina di Polzella. Falchini, oltre 350 presenze e quasi 150 gol in D nel curriculum, in estate aveva accettato la corte dei nerazzurri dopo aver vestito per quattro stagioni la maglia del Real Forte Querceta. «L’avevamo cercato anche la scorsa estate – dice il diesse del Prato Raffaele Pinzani – ma lui aveva già firmato per il Cascina in Eccellenza. Ora con la sospensione dei campionati dilettanti era uno dei giocatori più appetiti sul mercato e c’erano almeno sei società di serie D pronte a prenderlo». È durata solo quattro partite (due in Coppa Italia e due in campionato) e quattro gol l’avventura di Falchini in Eccellenza. Ha segnato tre reti, due delle quali dal dischetto, nelle due gare di campionato disputate. Avrà come compagno di squadra e di reparto Francesco Tavano, che in estate è tornato ad indossare la maglia laniera (già 3 reti in campionato per l’attaccante, che sta recuperando da un infortunio muscolare).
Da due bomber esperti come Tavano e Falchini ad un millennial che si affaccia per la prima volta in serie D. Il promettente Leonardo Mancini, attaccante classe 2000, saluta l’Atletico Cenaia e si accasa alla neopromossa Pro Livorno Sorgenti. Cresciuto nei settori giovanili di Virtus Entella e Lucchese, Mancini era stato acquistato a dicembre dello scorso anno dagli arancioverdi dopo aver giocato, sempre in Eccellenza, con Cuoiopelli e San Miniato. Pro Livorno Sorgenti e Prato, entrambe nel girone D ed entrambe ai piani alti della classifica, si affronteranno a gennaio.
Falchini e Mancini, quattordici anni di differenza, si ritroveranno, in un’altra categoria, quattro mesi dopo il match di Coppa Italia del “Pennati”, nel quale entrambi avevano lasciato il segno: 1-1 con botta e risposta Mancini-Falchini al tramonto della prima frazione e lotteria dei rigori favorevole all’Atletico Cenaia. —
Alessandro Marone
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