La protesta
Pontedera, tre punti da playoff alla Juve B non basta un rigore
Catanese sigla il primo vantaggio, nel finale Piana (appena entrato) rende vano il penalty del provvisorio 1-1
PONTEDERA. Sembra un terremoto. La tribuna vibra e un rumore sordo avvolge lo stadio deserto. Pontedera-Juventus Under 23 è finita da dieci minuti. I granata fanno festa negli spogliatoi. Saltano, urlano, ballano. Si liberano della tensione accumulata per 94 minuti. E festeggiano un successo – il secondo consecutivo dopo il blitz in casa della Pro Sesto – che va oltre i tre punti. Perché regala forza e consapevolezza. Perché spiana la strada a una “rinascita” che il Pontedera vuole coltivare e alimentare.
A SPECCHIO
Equilibrio e fiammate. Sta tutta qui la sintesi del primo tempo. Zauli sceglie lo specchio. Schieramento speculare a quello del Pontedera, con Rafia a svariare alle spalle di Brighenti.
La stessa cosa, con la maglia granata, la fa Benedetti, piazzato da Maria dietro all’unica punta Magrassi. L’uomo che dopo otto minuti potrebbe sbloccare la partita al termine di una galoppata verso la porta. La conclusione, però, è abbondantemente fuori misura. Il centrocampo bianconero può contare sui muscoli di Peeters e Ranocchia, conditi dal tocco elegante e dalla visione di gioco di Fagioli. Il Pontedera risponde con Caponi – corsa e polmoni al servizio della squadra -,affiancato da Catanese e Barba.
La freccia più pericolosa nell’arco juventino è Andrade, che al 22’ mette il turbo sulla sinistra e serve Ranocchia al limite dell’area: rasoiata che esce di un soffio alla sinistra di Sarri. Le corsie granata sono presidiate da Perretta e Milani. Risaliti, Matteucci e Benassai compongono la linea difensiva. La retroguardia bianconera, invece, è formata da Delli Carri, Alcibiade e Coccolo.
IL LAMPO
Al 3’ scalda i motori con una conclusione dalla distanza che fa la barba al palo. Al 42’ Catanese aggiusta la mira e ribatte in rete una respinta tutt’altro che felice di Israel su calcio di punizione tagliato di Caponi dal settore sinistro d’attacco. Il centrocampista era stato protagonista anche al 29’, con un missile alto sopra la traversa da buona posizione. I primi 45 minuti raccontano poco altro. Le offensive della Juve arrivano soprattutto dal lato mancino, con Andreade scatenato. Al 27’ è proprio lui a spedire al centro dell’area un pallone interessante, allontanato da Milani, autore di un ottimo movimento diagonale in copertura. Il ritmo è gradevole, la partita un po’ meno. Trovare spazi è difficile. Il pallone viaggia, i portieri stanno molto a guardare.
L’EPISODIO DA TRE PUNTI
La Juventus di inizio secondo tempo ha la potenza di un uragano. E fa traballare la solidità del Pontedera. I baby di Zauli costruiscono tre palle gol in due minuti. Delli Carri raccoglie un calcio di punizione dalla destra ma incorna alto sul secondo palo. Poi serve un super Sarri per dire “No” alla botta angolata di Rafia dal limite dell’area. Il tris si chiude all’11’, quando Ranocchia scheggia il palo con una bordata dai venti metri. I granata tremano, ma non arretrano. La banda di Maraia capisce che deve cambiare atteggiamento. Coprirsi e ripartire.
La Juve prende coraggio e trova l’episodio che la riporta a galla. Andrade – alzato da Zauli sulla linea degli attaccanti – sguscia via a Milani, che lo tocca allargando il braccio. Caldera indica il dischetto. Brighenti realizza calciando centrale. La reazione immediata del Pontedera è affidata al sinistro di Benedetti da lontano, fuori con Israel che controlla la traiettoria. Maraia toglie la “spalla” di Magrassi e punta sulla freschezza di Stanzani.
Al 40' fuori anche Risaliti – ammonito – e dentro Piana. Un cambio che profuma di profezia, dato che è proprio Piana a segnare due minuti dopo il suo ingresso in campo. Israel è ancora una volta impreciso e smanaccia male il corner di Caponi. Per il centrale granata è un gioco da ragazzi mettere in rete. La Juve tenta l’assalto finale, ma il Pontedera si difende con grinta e cuore. Ora la classifica cambia volto. Mercoledì altro esame tosto: alle 15 c’è il turno infrasettimanale in casa della Pro Vercelli. —
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