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“Machenesanno’s Cup”, sono i tifosi a decidere dove porta la nostalgia

a.m.
“Machenesanno’s Cup”, sono i tifosi a decidere dove porta la nostalgia

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PISA

La Salernitana 98/99 supera in finale la Sampdoria 90/91 e vince la Machenesanno’s Cup. A trionfare nella competizione che si è svolta in queste settimane sulla pagina Facebook “Serie A - Operazione Nostalgia” (oltre 1 milione di followers) è l’undici granata, tutto italiano e a sfumature nerazzurre e azzurre.

Gli ideatori della pagina hanno selezionato 32 formazioni, suddivise in 8 gironi. Una sorta di Champions League: a colpi di like è stata eletta la squadra di serie A più nostalgica degli anni ’90.

Ai nastri di partenza della competizione c’era anche il Pisa 90/91, ultima stagione in serie A dei nerazzurri, inserito proprio nel girone H, quello della Salernitana.

Nel centrocampo granata figura il giovane Gennaro Gattuso, che a Pisa ha conquistato una promozione in B ai playoff nel 2016 superando in finale il Foggia; poche settimane prima di chiudere la stagione con la promozione, Gattuso si è aggiudicato anche la Machenesanno’s Cup dedicata ai centrocampisti difensivi battendo in finale l’ex nerazzurro Diego Simeone (i due hanno incrociato spesso i tacchetti nei derby milanesi).

Per Ringhio, dunque, si tratta della seconda Machenesanno’s Cup: un altro trofeo da aggiungere in bacheca.

A difendere la porta granata Daniele Balli, sulla corsia mancina di difesa Vittorio Tosto, mentre, alle spalle del tandem Di Vaio-Di Michele, c’è il trequartista Ighli Vannucchi: i tre giocatori hanno indossato per anni la maglia azzurra dell’Empoli.

Una cavalcata trionfale e nel segno di rimonte e pronostici sovvertiti quella della Salernitana.

I granata hanno staccato il pass per gli ottavi chiudendo il girone H al secondo posto alle spalle della Fiorentina 98/99 (Batistuta, Toldo, Rui Costa, Edmundo). Agli ottavi la Salernitana ha eliminato l’Inter 97/98 (nell’undici titolare Pagliuca, Bergomi, Zanetti, Djorkaeff, Zamorano e Ronaldo il Fenomeno), mentre ai quarti i granata hanno avuto la meglio sul Foggia 91/92.

C’è un po’ di nerazzurro nel “Foggia dei Miracoli” di Zeman, neopromosso e nono in serie A: a difendere la porta dei satanelli Francesco Mancini, prematuramente scomparso nel 2012 a causa di un infarto: era preparatore dei portieri del Pescara allenato proprio da Zeman; Mancini ha indossato la maglia del Pisa per una stagione e mezza in C1, dal 2003 all’inizio del 2005.

Nel “tridente delle meraviglie” dei rossoneri, oltre a Rambaudi e Signori, l’attaccante Francesco Baiano, allenatore della Primavera nerazzurra nella scorsa stagione.

In semifinale la Salernitana ha compiuto l’impresa e avuto la meglio in rimonta sul Parma 98/99, una delle favorite per la vittoria (Buffon, Cannavaro, Thuram, Veron, Crespo, Chiesa nell’undici titolare…).

Nell’ultimo atto ad arrendersi ai granata è stata la Samp 90/91, quella dello scudetto, dei vari Pagliuca, Vierchowod e Lombardo e dei gemelli del gol Vialli-Mancini. —

a.m.

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