Gioco
Il ritorno al PalaParenti per ritrovare lucidità dopo le uscite incerte
I biancorossi di Montagnani non hanno un compito facile contro i “mostri” Cisolla e Tiberti oltre a Bisi e Candela
santa croce
Dopo un esilio di un mese e mezzo abbondante, oggi torna a giocare in casa la Kemas Lamipel (contro Brescia), in un PalaParenti vissuto l’ultima volta il 25 ottobre, in occasione della vittoria per 3-1 contro la Conad Reggio Emilia. Non si può dire “davanti al pubblico amico”, perché gli spalti, purtroppo, resteranno vuoti, ma è ovvio che casa è sempre casa, e sicuramente i biancorossi potranno e vorranno dare un qualcosa in più.
Le due trasferte consecutive contro Cuneo e Taranto degli ex opposti Wagner e Padura Diaz, hanno restituito una squadra con qualche incertezza in più rispetto al folgorante inizio di stagione. Doppia sconfitta, zero punti all’attivo, ma classifica sempre convincente, con un quarto posto più che brillante, considerate le sei partite disputate (in otto giornate).
Il coach Kemas Montagnani ha dichiarato in settimana che la sua squadra deve recuperare lucidità, ma ha anche fatto giustificati complimenti agli avversari, sottolineando la grande condizione mostrata da una Taranto grandi firme (Coscione, Padura Diaz, Alletti).
La recente vittoria casalinga contro la capolista Ortona ha visto Brescia schierarsi con Tiberti al palleggio, Bisi opposto, Cisolla e Galliani schiacciatori ricettori, Orlandi e Candeli al centro, Franzoni libero. Come nella passata stagione, i due “mostri sacri” a disposizione di coach Zambonardi sono il play Simone Tiberti, classe 1980, e il posto quattro Alberto Cisolla, che è nato nel 1977. Tiberti, cinque stagioni in A1 ma ben quindici in A2 (con quattro promozioni, una a Santa Croce), è il deus ex machina dei bresciani, l’allenatore in campo. Da ben sei stagioni è il regista dell’Atlantide, da profeta in patria. Cisolla, trevigiano, bandiera della gloriosa Sisley, vanta 18 stagioni di A1/Superlega e ha un curriculum per cui non basterebbe una pagina, tra scudetti, Cev, Coppe Campioni e presenze in Nazionale. Sei stagioni a Brescia anche per lui. Collega di reparto è Andrea Galliani, cinque stagioni di A1 tra Cuneo stessa e Monza.
Al centro, altro “profeta in patria”, Nicola Candeli da Desenzano sul Garda, classe 1993 ma freschissimo di serie A, dove ha giocato soltanto tre stagioni e tutte nella squadra della sua città. Un elemento arrivato tardi al grande volley, cosa che non si può certamente dire di Andrea Orlando Boscardini, laziale, 205 centimetri, classe 2001. Prima stagione in A2 per lui, dopo la militanza a Milano e la stagione di esperienza in A1 con la Revivre. Opposto è Fabio Bisi, modenese e cresciuto nel “tempio” della pallavolo. Da sei anni in maglia biancoceleste con una parentesi a Potenza Picena. Inizio di campionato leggermente inferiore alle aspettative ma sicuramente di valore, con il 41,3% di perfette in attacco (quasi un punto su due tentativi, come media). Libero Andrea Franzoni, altra conferma e altro ragazzo di casa (nato a Montichiari). —
Davide Ribechini
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