Il Tirreno

Pontedera

Il presidente Pantani: «Due sviste arbitrali ci hanno condannato»

Alessandro Marone

Molto amaro in bocca per le Granatine dopo la sconfitta di misura a Pomigliano 

3 MINUTI DI LETTURA





la beffa

Dopo due vittorie esterne consecutive contro Orobica Bergamo (1-2) e Roma Calcio femminile (0-1) e il rinvio del match casalingo col Cittadella Women, nella decima giornata di serie B è arrivato un ko di misura, in extremis e con più di un pizzico di amaro in bocca per il neopromosso Pontedera sul campo del Pomigliano Women. Al “Gobbato” le campane, seconde in classifica (e con due gare da recuperare), si sono imposte 1-0 grazie alla zuccata di Cox (viziata da un tocco di mano di una compagna) su corner nel finale; all’ultimo secondo, direttamente dalla bandierina, le granata di Renzo Ulivieri avevano trovato l’1-1 con Priscilla Del Prete: pennellata mancina, pallone che bacia il palo e termina in fondo al sacco. Rete annullata dall’arbitro per un misterioso fallo in attacco.

«Anche gli arbitri sbagliano – esordisce il presidente del Pontedera Maurizio Pantani –. Ci sono stati due errori clamorosi. Il vantaggio delle campane dopo un evidente tocco di mano e il nostro pareggio annullato perché una giocatrice del Pomigliano è caduta a terra da sola. Il direttore di gara si è giustificato dicendo che aveva già fischiato prima che il pallone varcasse la linea di porta».

Resta la grande prestazione. «Anche il Pomigliano è neopromosso, ma ha investito tanto, rinnovando la rosa e prendendo tante giocatrici da fuori regione. Sono una squadra forte, organizzata e hanno ambizioni di alta classifica, ma noi ce la siamo giocata alla pari. Alle mie ragazze ho fatto i complimenti, sono contento dell’impegno profuso e della prestazione».

Il Pontedera era reduce da due vittorie consecutive: un buon momento, dopo un avvio avaro di punti. «Prima delle due vittorie avevamo perso partite che non avremmo meritato di perdere. A Roma, invece, forse – prosegue Pantani – non meritavamo di conquistare bottino pieno. È un campionato difficile ed equilibrato, il livello si è alzato ed è buon segno. Poi la classifica si vede male, tra rinvii e gare da recuperare. Avevamo messo in conto di soffrire un pochino il salto di categoria all’inizio, anche il mister lo aveva detto. Ora ci stiamo abituando ai ritmi e alla velocità della serie B. Alla lunga i valori verranno fuori».

Sette i punti in classifica del Pontedera, tutti conquistati in trasferta… «È un caso. L’ultima gara casalinga, contro il Ravenna Women, è stata decisa da una sfortunata deviazione su punizione. All’esordio contro la corazzata Lazio siamo rimaste in 10 dopo pochi minuti per l’espulsione del portiere e, causa infortuni, non avevamo il secondo in panchina: è andata tra i pali una centrocampista. Poi in casa abbiamo affrontato anche la Riozzese Como, attuale capolista. Tutte squadre superiori, candidate a vincere il campionato».

L’obiettivo del neopromosso Pontedera qual è, invece? «Cercheremo in tutti i modi di salvarci e ho fiducia. Mister Ulivieri è il nostro valore aggiunto, sta facendo un grandissimo lavoro. Abbiamo scelto di credere nelle nostre. Ci sono stati pochi innesti».

Domani (ore 14.30) al “Mannucci” c’è il Brescia: «Partita difficile. Loro hanno un grande passato». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore